Un gioco di luci accompagna lo spettatore all’interno delle vite di due donne: Giacominazza e Mariannina che si ritrovano, una di fronte all’altra, a battersi con le parole per giustificare le loro scelte di vita. E’ quanto accade nello spettacolo “Giacominazza” di Luana Rondinelli, che ne è anche interprete insieme con Giovanna Mangiù. Lo spettacolo, prodotto da Associazione Città Teatro, vanta le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola e le musiche di Adriano Dragotta ed è in programma al Piccolo Teatro della Città di Catania sabato 18 gennaio ore 21 e domenica 19 gennaio, ore 18 nell’ambito del cartellone di nuovoteatro.
Il pubblico conoscerà le due donne: la prima, vittima dell’oppressione e delle malignità della gente – lo sguardo “schifiato”, molesto, indagatore e punitivo di fronte alla sua omosessualità dichiarata – cerca di scappare da una realtà che la renderebbe schiava e che le imporrebbe un determinato comportamento che la società vuole. La seconda è la cartomante del paese: a lei il potere di essere “la consigliera di tutti”, “la maga di parole”. “Giacominazza”, diversa per gli altri, è la persona più vera; la cartomante che si è costruita un personaggio è ormai agli occhi della gente la normalità, che va rispettata, e questo a volte a discapito della propria libertà. “Giacominazza – racconta Luana Rondinelli – è il mio personale grido di ribellione. Sulla scena due donne, l’una lo specchio dell’altra, entrambe con la voglia di squarciare i veli dell’ipocrisia di una società malata che non accetta la diversità, di una società che ti giudica e ti costringe ad essere altro, che ti storpia il nome in “Giacominazza” come a disprezzare con quella doppia zeta la personalità e ancor di più l’identità di una persona. Volevo parlare di libertà. Libertà individuale, libertà di pensiero, libertà sessuale, tutto questo sullo sfondo di un innamoramento saffico. Quello che vogliamo regalare al pubblico è un motivo in più per crederci, per amare, per non dubitare mai di se stessi, per esserci… senza maschere”. Uno spettacolo che pone lo spettatore non solo di fronte alla scoperta della propria identità ma anche alla consapevolezza di quanto sia importante la libertà di essere e di amare chi si voglia.