Yuval Avital, noto artista visivo e sonoro, compositore e regista di fama internazionale, arriva in Sicilia per realizzare un progetto visionario che ha come protagonista l’Etna. Gli abitanti dei comuni etnei sono invitati a partecipare a tre momenti collettivi durante i quali saranno effettuate alcune riprese video che diventeranno parte dell’opera iconosonora che l’artista sta realizzando con il sostegno di Cusumano Masterpieces. L’opera, patrocinata dall’INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall’Ente Parco dell’Etna sarà in esposizione a Milano in autunno. [caption id="attachment_28767" align="alignright" width="454"]

L'Etna [/caption] Tutti coloro che avranno piacere a comparire nell’opera possono presentarsi in uno dei momenti collettivi programmati: • venerdì 17 febbraio ore 14 presso il Rifugio Ragabo, Strada Mareneve, Linguaglossa • persone di ogni età e sesso (inclusi bambini e anziani) • sabato 18 febbraio ore 10 presso Piano Provenzana, Linguaglossa ingresso parcheggio • donne dai 15 ai 90 anni totalmente vestire di nero • domenica 19 febbraio ore 11,30 presso Piazza Umberto, adiacente al Castello Normanno, Adrano • persone di ogni età e sesso (inclusi bambini e anziani) L’artista tornerà nuovamente in Sicilia ad aprile per collaborare con le bande musicali e i suonatori locali. Per informazioni scrivere a tremorearmonico@gmail.com [caption id="attachment_28764" align="alignleft" width="417"]

Yuval Avital [/caption] Yuval Avital Negli ultimi anni l’artista abbraccia un mondo di installazioni sonore e visive - performance collettive che coinvolgono numerose persone nella creazione di rituali contemporanei, opere ‘icono-sonore’, quadri multimediali dal fortissimo impatto emotivo - e sfida le tradizionali categorie cristallizzate che separano le arti. Con Alma Mater - installazione a grande scala per 140 altoparlanti, ha ricreato, in dialogo con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, l’archetipo della grande madre; con gli scienziati della NASA ha trasformato il chiostro di un exconvento in un labirinto elettronico di traduzioni sonore dello spazio elettromagnetico; con le Nazioni Unite ha portato i visi silenziosi e potenti dei rifugiati su prestigiosi palchi; per l’opera Dirty Corner dell’artista Anish Kapoor ha stupito con un suono materico formato da 45 tube contrabbasso. Il futuro prossimo, oltre a concerti di grande rilievo, lo vede al lavoro per numerose nuove installazioni visive e sonore, in Italia e all’estero.




















