Si conclude e si festeggia oggi, 28 Febbraio, il Carnevale 2017. Il Carnevale è il periodo compreso tra la prima domenica dopo l’Epifania ed il mercoledì delle Ceneri nel quale si fanno mascherate e festeggiamenti. Si ritiene che il Carnevale sia stato istituito per dare il saluto alla carne (dal latino carnem levare” ovvero levare la carne) prima del periodo di penitenza quaresimale: in effetti il Carnevale deriva dalle antiche feste pagane dei Saturnalia e ciò è comprovato dal funerale del re di Carnevale che dopo un periodo di allegria e di festeggiamenti, così come nel mondo classico si seppelliva il re dei Saturnali. [caption id="attachment_29792" align="alignright" width="500"]

Carnevale 2017 ad Acireale [/caption] Mentre nel periodo rinascimentale e nei secoli seguenti il Carnevale diede origine a cortei di festeggiamenti ai famosi “Canti carnascialeschi” fiorentini ed alcune tipiche manifestazioni come le corse dei berberi e le gare di moccoletti a Roma, oggi è più che altro pretesto di riunioni mondane e di attrazioni turistiche. I giorni più festeggiati sono l’ultimo giovedì precedente la Quaresima (giovedì grasso), il sabato (sabato grasso), la domenica e l’ultimo giorno di Carnevale (martedì grasso). Il Carnevale mostra uno stretto legame con religioni antiche e contemporanee di civiltà extraeuropee. Elementi caratteristici sono le elezioni di Re Burlone che infine vengono bruciati in effigie, i cortei mascherati, le sfilate di carri allegorici, i balli in maschera. La fenomenologia storico religiosa ravvisa nel Carnevale un periodo festivo detto di rinnovamento, mediante il quale si realizza una temporanea condizione di disordine – un re carnevalesco al posto dell’autorità costituita, un’umanità trasfigurata dalle maschere ecc. – per porre al suo termine, una solenne restaurazione dell’ordine normale che, dopo la parentesi, apparirà nuovo e rinnovato e garantito per un determinato ciclo che si chiuderà con la successiva festa carnevalesca. Carnevale quindi come festa di fine principio d’anno e insieme alla Quaresima (fase penitenziale – purificatoria che trova riscontro nelle purificazioni che in genere accompagnano le feste di tipo carnevalesco) introduce alla festa di Pasqua. [caption id="attachment_1932" align="alignleft" width="430"]

Maschere [/caption] Legato al Carnevale anche il fenomeno del travestimento rituale che sembra aver dato il via alle maschere della Commedia dell’Arte. Ogni città sappiamo ha la sua maschera, Venezia ha Pantalone e Colombina, Bologna il dottor Balanzone, Genova il capitan Spaventa, Milano Meneghino e la moglie Cecca, Napoli oltre a Pulcinella ha Tartaglia, Roma Rugantino, Firenze Stenterello, Torino Gianduia, Modena Sandrone, Reggio Emilia Fagiolino. Tante maschere famose in tutto il mondo e che nel tempo hanno anche ispirato artisti, poeti, scrittori, musicisti. Adesso anche le maschere sono cambiate, seguendo l’evoluzione dei tempi e nei giorni di Carnevale lo notiamo subito dai vestiti che indossano i bambini e che riproducono spesso personaggi televisivi e cinematografici. Ed allora, bando alle ciance ed alle preoccupazioni, in maschera o senza, abbandoniamo pensieri e malinconie, mettiamo mano ai coriandoli e buon Carnevale 2017 a tutti.

















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