Nella giornata di ieri, personale appartenente all’U.P.G.S.P. ha arrestato in tre distinte operazioni Santo Gioacchino Santamaria, classe 1965, Ivano Salvatore Tedeschi Marino, classe 1986 e Carlo Fichera, classe 1950, tutti responsabili del il reato di evasione. I tre arrestati sono stati sorpresi, in luoghi e orari diversi, al di fuori delle proprie abitazioni: gli agenti li hanno bloccati e accompagnati in Questura per la stesura degli atti di rito. In tutti e tre i casi il P.M. di turno, ha disposto il ripristino degli arresti domiciliari. Nella nottata, personale appartenente all’U.P.G.S.P. ha arrestato, per il reato di furto aggravato, il pregiudicato nigeriano Mike James, classe 1975, senza fissa dimora. A seguito di una segnalazione di furto di un telefonino giunta sul 113, gli operatori, hanno contattato la giovane donna vittima del furto, la quale ha riferito che poco prima, mentre si trovava in compagnia di un amico nella centralissima Piazza Vincenzo Bellini, un cittadino extracomunitario le aveva sottratto il cellulare. La ragazza ha individuato il malfattore e lo ha inseguito insieme all’amico, telefonando, contemporaneamente, al 113. Prontamente gli operatori hanno bloccato il soggetto indicato dalla donna e lo hanno a perquisito, ritrovandogli addosso il cellulare della vittima. Condotto in Questura, per l’arrestato il P.M. di turno ha disposto che venisse trattenuto presso le Camere di Sicurezza, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo. Nella nottata, personale appartenente all’U.P.G.S.P. ha arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un cittadino gambiano, senza fissa dimora, Ibrahima Bona, classe 1994, pregiudicato e sottoposto in atto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. A seguito della segnalazione di un furto, gli agenti sono giunti in Piazza Vincenzo Bellini dove hanno contattato la richiedente, la quale ha riferito di essere stata derubata da un individuo extracomunitario, che sostava ancora nella medesima piazza in compagnia di altri extracomunitari. Alla vista dei poliziotti il gruppetto ha tentato di dileguarsi, ma il soggetto indicato dalla vittima è stato prontamente bloccato e sottoposto a perquisizione personale: addosso, piuttosto che la refurtiva, gli sono stati trovati due involucri contenenti marijuana, cinque compresse di un farmaco contenente Clonazepam (la benzodiazepina usata per scopi farmaceutici che può rilevarsi pericolosissima per la salute se utilizzata come droga) e hashish. Il Bona è stato arrestato e, su disposizione del P.M. di turno, trattenuto presso le Camere di Sicurezza della Questura, in attesa dell’udienza di convalida. Nella tarda serata di ieri, nel corso di mirati controlli effettuati dal personale dell’U.P.G.S.P. in via Capo Passero, dove notoriamente si svolge una fiorente attività di spaccio, gli operatori hanno notato due individui abbigliati di scuro che alla vista della Volante sono fuggiti rifugiandosi all’interno di un portone. Insospettiti da tale condotta, gli agenti hanno deciso di controllare: hanno citofonato a vari condomini per farsi aprire il portone che era stato assicurato da un fermo in ferro e, una volta entrati, si sono accorti che dei due sospetti non c’era più traccia. Poiché, probabilmente, i fuggiaschi erano entrati in una delle molte abitazioni dello stabile, i poliziotti hanno proceduto a un’attenta ispezione piano per piano. [caption id="attachment_34890" align="alignright" width="387"]

Armi in via Capo Passero [/caption] Giunti all’ultimo piano, l’attenzione degli operatori è stata attirata da una botola di metallo installata su un’intercapedine del soffitto: hanno deciso di aprirlo per accertare cosa vi fosse contenuto. Sfruttando un appoggio di fortuna, si sono arrampicati e, aperta la botola, hanno rinvenuto un tubo di plastica arancione (di quelli per uso idraulico) chiuso su entrambi i lati: all’interno un fodero verde che custodiva alcune armi. Il tutto è stato prelevato e portato in Questura dove, grazie anche all’intervento della squadra sopralluoghi della Polizia Scientifica, sono stati controllati, repertati e sequestrati un fucile automatico a canne mozze calibro 12 marca Benelli munito di tre cartucce calibro 12 a pallettoni e una pistola calibro 22 marca Bernardelli modello 60 munita di tre cartucce calibro 22. Quanto rinvenuto è stato posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.














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