Perentoria vittoria del campione del mondo in quel di Longwy. Battuti Matthews, Daniel Martin ed il nemico Van Avermaet. Thomas sempre in giallo. L’OK Corrall di oggi era la Cote des Religieuses, lì i migliori si erano dati appuntamento intorno alle 17,30. Il lungo trasferimento fra i boschi del Lussemburgo aveva visto qualche evoluzione ma nessuna di esse aveva avuto credenziali convincenti. Sin dalle prime battute sei uomini sono rimasti tanto tempo a bagnomaria due minuti davanti al gruppo, tanto era quel che il belga Vermote aveva loro concesso. Poi ci hanno provato De Gendt e Calmejane, il primo sempre pronto alle sfide impossibili, il secondo un giovane francese di belle speranze e non solo. Entrambi forse fingevano di non sapere. Ai meno dieci le guardie chiudevano definitivamente i cancelli, la lotta diventava esclusivamente per la miglior posizione. L’acchito della BMC alla Cote, della splendida cittadina della Lorena al culmine della quale era fissato l’arrivo, era tanto violento quanto insolito. Le ambizioni di Porte probabilmente finivano per cozzare con i piani di Van Avermaet che è parso non sapere se stesse correndo per se o per l’australiano. Quest’ultimo a oltre metà strappo si è pure trovato al comando. Sagan nel frattempo ha osservato i movimenti dei presunti rivali. Senza manco saperlo, una gamba straordinaria lo ha portato sulla coda di Porte e poi, saltato quest’ultimo, si è trovato in testa al gruppo in una scomoda posizione per controllare. Poco male, anzi ai duecento metri la prova di una schiacciante superiorità, lo scarpino destro perdeva l’aggancio, un problemino che avrebbe stroncato chiunque. Invece, lo slovacco ha saputo rimediare tempestivamente, ha trovato la forza per rilanciare la velocità in salita, ha resistito al tentativo di rimonta di Martin e di Matthews ed ha vinto a braccia alzate.

Il tutto è apparso più facile che bere un bicchier d’acqua. Non una sfida ma un monologo! Van Avermaet, spettatore privilegiato ma confuso, finiva quarto davanti all’ottimo Bettiol. Attenti gli uomini di classifica, tutti nelle prime posizioni del gruppo molto sfilacciato. La prossima tappa, da Mondorf les Bains a Vittel di 207 km , non dovrebbe regalarci grosse sorprese. Per i velocisti una ghiotta occasione; mentre Thomas, Sagan permettendo, non dovrà temere gli abbuoni nella difesa della maglia visto che Kittel è stato respinto dalla salitella odierna. Poi, sui Vosgi, il Tour entrerà nel vivo. Froome potrebbe pensare di mettere subito in chiaro un paio di cosette in casa Sky.
Turi Barbagallo (Il salotto del Ciclismo)


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