Nel 182° anniversario della precoce morte, i catanesi ancora una volta hanno reso omaggio all'indimenticabile compositore concittadino Vincenzo Bellini, visitando numerosi nella grandiosa basilica Cattedrale metropolitana per tutta la giornata di sabato scorso, 23 settembre, il monumentale ed artistico sepolcro del sommo musicista conterraneo, dove la civica Amministrazione ha fatto apporre la tradizionale corona d'alloro con i colori municipali alla quale si sono aggiunti semplici e graziosi mazzolini di fiori da parte di anonimi e commossi ammiratori, in particolare turisti di passaggio.

Al vespro, presente lo storico Gonfalone del Comune di Catania decorato di medaglia d'oro da re Umberto per meriti patriotici dei catanesi nel periodo risorgimentale e scortato da due vigili urbani in alta uniforme estiva, la santa messa festiva in grata e patria commemorazione dell'indimenticabile Cigno catanese è stata presieduta all'altare maggiore del tempio agatino dal vicario parrocchiale, il canonico metropolitano sac. Giuseppe Maieli, organista della Cattedrale e direttore f.f. della Cappella Musicale del Duomo, che all'inizio della celebrazione e all'omelìa ha ricordato con accenti toccanti di pastore di anime e di musicista la statura umana ed artistica dell'insigne compositore concittadino. A conclusione della celebrazione eucaristica, padre Giuseppe davanti al monumento funebre di Vincenzo Bellini ha guidato la preghiera rituale comunitaria di suffragio ed ha benedetto con l'acqua lustrale la tomba segno di rinnovo e di testimonianza della fede nella resurrezione della carne e nella vita eterna, circondato dai presenti, fra i quali tanti fedeli e, in rappresentanza del sindaco, l'assessore comunale ai Servizi sociali, il medico psichiatra dott. Fortunato Parisi, il direttore artistico del Teatro Massimo Bellini e uno dei più prestigiosi pianisti del mondo, il maestro Francesco Nicolosi, il prof. Fabio Raciti, violinista e direttore d'orchestra, nonché per conto dei tanti appassionati melomani catanesi Nunzio Barbagallo, memoria storica dei musicisti e dei cantanti lirici che hanno calcato con successo i palcoscenici dei teatri cittadini. Tutti si sono associati al commovente rito cristiano riservato al ricordo dei cari nostri defunti.















.jpeg)





