Un pianoforte in un luogo simbolico, dal potentissimo impatto . Uno degli artisti di punta di , portatrice di in un contesto che evoca memorie di tragedia ma anche di . Sabato 30 settembre 2017 presenta 'Cycles', il concerto di , nell' . Ideale anticipazione della , a cura di CLAC e Almendra Music a Cre.Zi.Plus, il concerto di è un'occasione straordinaria per assistere alla filosofia che guida da sempre l'attività artistica e discografica di e in particolare dei suoi , nati e cresciuti in un ambiente innovativo e unico nel suo genere, un laboratorio che mette a frutto le differenze tra i suoi musicisti in una , all'insegna di una musica in grado di conciliare . [caption id="attachment_42649" align="alignright" width="200"]
Almendra Music
"semi di musica della nuova Palermo"
rinascita civile
Piano City Palermo
Marcello Bonanno
Aula Bunker di Palermo
Piano Night di domenica 1 ottobre
Marcello Bonanno
Almendra Music
'piano solo concept'
proposta forte e coerente per i tempi d'oggi
radici, emozioni, tecnica individuale e sperimentazione

Marcello Bonanno[/caption] offre un ulteriore punto di vista sugli 88 tasti: quello di una scrittura ricca, magmatica, densa di riferimenti extramusicali, informata da , dalle sue connotazioni fisiche alla sua dimensione simbolica, e che risolve il in una sorprendente e mai banale . Compositore e pianista nato in Sicilia ma milanese d'adozione, si è formato a (dove si è diplomato col massimo dei voti in Pianoforte, Composizione e Direzione d'Orchestra) e ha poi proseguito gli studi a e presso l' . Camerista di vasta esperienza nei più vari repertori, collaboratore d'elezione di strumentisti da prestigiose orchestre europee, Bonanno si è dedicato anche all' , lo si è visto nei circuiti europei in progetti di o al piano in . Figura di riferimento per Almendra Music fin dagli esordi della factory (ricordiamo le sue per il violoncello di in ), Bonanno nella sua musica porta a una evoluta sintesi scuole, stili e approdi dalle europeo – con una certa attenzione allo spettralismo e al post-minimal – e rimandi all'armonia e al . Sono le prime battute di un racconto che ha scritto e inserito all'interno di , una sorta di allegoria sulla visione sonora che ha ispirato la genesi dell'opera; un fenomeno sinestetico in cui , si intrecciano in un che tornano a nutrire la musica stessa, in una ciclicità che fa da chiave di lettura – e di ascolto – dell'operazione.
Cycles di Marcello Bonanno
emozionanti meditazioni sul suono
virtuosismo pianistico e compositivo
semplicità d'ascolto
Marcello Bonanno
Palermo
Milano con Bruno Canino
Accademia del Teatro alla Scala
improvvisazione radicale
world music
jazz band concertata con orchestra sinfonica
Variationes super Ave Maris Stella
Giovanni Sollima
Sonate di Terra e di Mare
avanguardie del Novecento
fraseggio jazz
«Un suono solo, unico, centrale, si materializzava granitico in una verticalità incommensurabile. Una sorta di obelisco dai profili ellittici, sempre in movimento ed impossibili da percepire nella loro finitezza...».
Marcello Bonanno
Cycles
immagine e suono, percezione e composizione
gioco di connessioni artistiche e personali
Cycles
consegna all'ascoltatore il tesoro di queste esperienze pianistiche e compositive, in che usano tutte le risorse dello strumento e della scrittura pianistica per condurre l'ascoltatore in un : gli armonici sulla cordiera, l'utilizzo del terzo pedale per le risonanze, il “jeu perlé”, il voicing degli accompagnamenti, gli accordi percussivi, la ricerca costante della risonanza, le produzioni sonore in “pianissimo” a martelletto ravvicinato utilizzando il “doppio scappamento”, e così via. A farla da padrone nella scrittura dei brani di sono gli “ostinati”, nelle loro diverse forme e generazioni: dalla ripetizione di alla “machinerie” di Ligeti o agli automi meccanici di Conlon Nancarrow, fino alle , di matrice orientale, ereditate dalla lezione “massimalista” di Hans Otte. In alcuni brani sono caratteristiche una , realizzate innestando i processi tipici della musica di consumo ma condotti allo loro più estreme conseguenze, fino a provocare . È il caso di , pezzi in cui la composizione a tracce sovrapposte e reiterate, tipica dell'elettronica dance e delle derive più commerciali del minimalismo, è indagata fino a innescare una riflessione sul rapporto uomo-macchina . Bonanno la chiama , partendo proprio da un utilizzo “scorretto” e disobbediente di programmi popolarissimi come Garage Band: «Invece di obbedire alle filosofie obbligate su cui sono costruiti i (da quelli più noti come Garage Band o Audacity, ai più importanti di uso professionale come Cubase, Protools, Logic o Ableton Live), ho cominciato a usarli come se fossero un musicista in carne e ossa, che reagisce a quello che suono, immettendo cellule musicali semplici e quindi trascrivendo, e poi sviluppando, la risposta che il programma genera coi suoi processi automatici. Il tutto, però, dandomi una regola precisa: che fosse tutto eseguibile in maniera canonica su un normale pianoforte, senza alcun ricorso a sovraincisioni o effetti elettronici, e tutto ». Ognuno dei racchiude lo sguardo ampio, l'orizzonte culturale, la , che affronta la scrittura contemplando , nutrendola e vivificandola. Ma un lavoro del genere, pur pensoso e stratificato, ha un suo attento, rispettoso e sincero obiettivo comunicativo: «Credo che l'attenzione alla fruibilità sia uno dei , di cui andare fieri senza ottundimenti esterofili. Mi vengono in mente, di primo acchito, i nomi di . Spesso purtroppo si sente parlare di “linguaggio musicale” riferendosi però alla sola "scorza sonora", assimilando il concetto al solo "stile". Non fermiamoci, non incartiamoci sul voler sentenziare su segno e/o simbolo, altrimenti non arriveremo mai a riconoscere che la musica comunichi qualcosa. . È affermazione, negazione, corsa, stasi, affanno, solitudine, imposizione, violenza, garbo, dubbio, apertura, chiusura, ostinazione, tensione, ossessione, respiro, domanda, afflato, sinergia, convivenza, filiazione, proliferazione e milioni di cose ancora». Il concerto in Aula Bunker è a sul sito Piano City Palermo- L’ingresso obbligatorio alle 17.00 è unico per tutti e due i concerti in programma, quello di Giuseppe Spadaro alle 18.00 e quello di Marcello Bonanno alle 18.30. Info: Almendra Music: Marcello Bonanno:
13 brani per pianoforte solo
viaggio emozionante e visionario
Cycles
marca minimalista
estasi del suono
densa polifonia e poliritmia
emozionanti cortocircuiti di pensiero
Cycle I e Cycle III
oggi
"elettronica fatta a mano"
software per far musica col computer
scritto in notazione classica su uno spartito
13 brani di Cycles
visione arguta e sensibile dell'autore
elementi filosofici, scientifici, spirituali
grandi pregi del patrimonio culturale italiano
Dante Alighieri o di Giacomo Puccini
La musica è un linguaggio per concetti, non per oggetti
ingresso gratuito con prenotazione
http://www.eventbrite.it/e/biglietti-aula-bunker-giuseppe-spataro-marcello-bonanno-37751227939
www.almendramusic.com
http://www.marcellobonanno.it/
Piano City Palermo:
http://www.pianocitypalermo.it/





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