Le nuove frontiere della stress sono tutte digitali. Se un tempo le fonti di ansia e preoccupazione erano perlopiù causate da figli, relazioni sentimentali complicate, frustrazione sul posto di lavoro e paura di non arrivare a fine mese, ora a creare agitazione e pensieri negativi, quelli che provocano mal di pancia e tachicardia, o che non fanno dormire la notte, ci si mette anche la tecnologia. “Da qualche tempo ormai viviamo in una condizione di connessione perenne, che ci porta a pensare di dover sempre essere attenti e pronti a una risposta immediata. Ma fra chat, social network, e mail e applicazioni varie non stacchiamo mai gli occhi dal telefono, né tantomeno la testa dagli impegni”, sostiene Terenzio Traisci, psicologo, formatore e ideatore dell’Ingegneria del Buon Umore, autore del libro ‘Felicemente stressati’, una guida che insegna a vincere lo stress attraverso la risata. Traisci, che ha anche una seguitissima pagina Facebook sulla quale pubblica pillole quotidiane di buon umore (https://www.facebook.com/terenzio.traisci/), stila la classifica dei motivi che causano maggior stress in epoca 2.0: Secondo Traisci, “Le chat sono passate dall’essere una rivoluzione epocale nel modo di comunicare, poiché hanno fornito alle persone l’opportunità unica di comunicare con una rapidità e con una varietà prima inesistente, al tramutarsi un incubo poiché ci fanno sentire sempre forzatamente reperibili, a dover accorciare i tempi di risposta, costringendoci a una rapidità costante che genera ansia”. Perché tutto questo? Perché coinvolge così tante persone e nello stesso modo? [caption id="attachment_51475" align="alignleft" width="213"]

Terenzio Traisci[/caption] Spiega Traisci: “La tendenza a distrarsi è ciò che ci differenzia dalle altre specie, perché la voglia di esplorare e scoprire novità ci ha permesso di arrivare fin qui. E ogni volta che scopriamo qualcosa di nuovo siamo spinti a cercarne ancora. Il problema è che ai giorni nostri le fonti di distrazione sono maggiori di quando eravamo uomini primitivi. Ogni volta che vediamo una notifica su social, in chat o via mail, abbiamo un rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore responsabile di gratificazione, sollievo e soddisfazione”. Per trovare una soluzione occorre quindi fare un ragionamento inverso rispetto a quelli comuni e diffusi, che suggeriscono di isolarsi per qualche ora al giorno per concentrarsi, poiché ciò rappresenta una forzatura rispetto all’evoluzione del nostro DNA. L’obiettivo deve essere quindi quello di creare le condizioni per la concentrazione, che sono l’opposto delle condizioni per la distrazione, quindi: Terenzio Traisci Psicologo e Formatore Aziendale, ideatore dell’Ingegneria del Buon Umore®. Il metodo per crearsi lo stato d’animo utile a gestire stress e difficoltà, attraverso 3 step: consapevolezza, condizioni fisiche positive e intelligenza positiva. Lo scopo di Ingegneria del Buon Umore® è di mettere la mente nelle condizioni migliori per affrontare le difficoltà, cambiando prima le proprie condizioni fisiche attraverso esercizi sul sorriso, il respiro, vocalizzi per usare la propria Intelligenza in positivo, attribuendo così un significato più utile agli eventi e focalizzandosi su una Realtà più vantaggiosa. Questo metodo viene applicato attraverso la modalità Edutainment (formazione unita ad intrattenimento) in Eventi Aziendali, Corsi e Team Building sui temi di Gestione dello Stress, Gestione dei Conflitti, Gestione del Cambiamento, Motivazione e Clima lavorativo.

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