La gran folla di fedeli che ha gremito la basilica Cattedrale la sera dell'ottava della festa di Sant'Agata ha ascoltato ed apprezzato con attenzione l'intensa omelia che l'arcivescovo mons. Salvatore Gristina ha pronunciato durante la concelebrazione della s. messa, da lui presieduta a conclusione dei festeggiamenti patronali. Dopo aver illustrato i due brani del Nuovo Testamento proclamati durante la Liturgia della Parola (il “Fratelli e Sorelle -ha continuato- Agata ci vuole rendere come lei “Onorare Sant'Agata – ha proseguito mons. Gristina- significa anche collaborare affinché la festa, in tutti i suoi momenti, si svolga con ordine, nella sicurezza e nella legalità. E' bello poter sottolineare che, facendo ciascuno la nostra parte, la festa sta andando bene. Possiamo, quindi, ringraziarci vicendevolmente, fedeli, Istituzioni civili ed ecclesiastiche, Comitato per la Festa di Sant'Agata, Associazioni agatine e volontariato”. “Non possiamo, perciò, accettare -ha concluso l'arcivescovo- che l'impegno generoso da parte di tante persone di buona volontà sia offuscato da qualche gesto contrario da parte di pochi. Chi ha sbagliato se ne renda conto, se ne penta, chieda perdono al Signore, si scusi con Sant'Agata e con la comunità. Per intercessione di Sant'Agata, il Signore ci renda veri discepoli che quotidianamente avanzano nella via della conversione e della santità”, Antonino Blandini




















