Sono entrati nel vivo i festeggiamenti alla Santa Patrona di Catania S.Agata ed anche il CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) schiera, nella complessa macchina della Protezione Civile che garantirà l’incolumità e il soccorso alle migliaia di cittadini che parteciperanno alla processione, le proprie squadre sanitarie. I team sanitari del CISOM gestiranno i due PMA (Posti Medici Avanzati) presenti all’interno della Cattedrale, posizionati in fondo alle due navate, con personale medico, infermieristico, psicologi dell’emergenza, soccorritori e logisti. Il CISOM raccomanda ai fedeli che si recheranno all’interno della cattedrale, in particolare il pomeriggio del 5 e la mattina del 6, di seguire alcune regole basilari che possono evitare l’insorgere di malori o situazioni di particolare disagio specialmente in luoghi chiusi e particolarmente affollati. Di seguito i sette suggerimenti del CISOM 1) Indossare abiti adeguati evitando la sovrapposizione di più capi pesanti; 2) idratarsi regolarmente per evitare crisi ipotensive; 3) fare colazione per evitare crisi ipoglicemiche; 4) chi segue particolari cure non dimentichi di assumere regolarmente i farmaci prescritti; 5) evitare di portare neonati e bambini nei punti e nei momenti di maggiore confusione, stessa raccomandazione anche per i soggetti anziani e per chi soffre di crisi di panico o da confinamento; 6) mettere a conoscenza amici o parenti, con i quali ci si accompagna durante la processione, di eventuali patologie o assunzioni di farmaci in maniera tale che, in caso di malore, queste informazioni possano essere comunicate ai soccorritori e al personale medico; 7) evitare di creare confusione intorno ad eventuale persona colta da malore, mantenere la calma, creare spazio intorno a questa e allertare subito le squadre di soccorso, presenti all’interno della cattedrale, che si prenderanno cura dell’infortunato evacuandolo adeguatamente verso la postazione medica più vicina. La presenza all’interno della cattedrale di due postazioni mediche, dislocate alla fine delle due navate e prossime alle vie di evacuazione, permette, in coordinamento con la sala operativa, una tempestiva diagnosi sul paziente ottimizzando i tempi di trattamento ed eventuale trasferimento verso i PMA esterni o le strutture ospedaliere. Questo sistema consente di evitare l’ospedalizzazione di pazienti con patologie non gravi trattabili sul posto con il conseguente alleggerimento delle strutture esterne dove verranno destinati i casi più gravi evitando cosi intasamenti nel sistema dell’emergenza sanitaria.




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