Sabato 28 e domenica 29 agosto nella Corte del Castello Ursino di Catania, primi due spettacoli teatrali per l'attività estiva del Centro culturale e teatrale Magma, diretto da Salvo Nicotra, all’interno del ricco cartellone “Catania Summer Fest” curato dall’Amministrazione comunale. Il Centro, nell’anno dei quarant’anni di attività (1981-2021) proporrà due spettacoli entrambi dell’autore, attore e regista Antonio Caruso. Sabato 28 agosto, alle ore 21.00, in scena “Il Drammaturgido” con Antonio Starrantino e domenica 29, sempre alle 21.00, verrà messo in scena “Dialoghi sens’Atti” con Antonio Starrantino e Antonio Caruso. Nel primo spettacolo, “Il Drammaturgido”, diretto dallo stesso autore, aiuto regia Donatella Marù e musiche di Beethoven, il protagonista (Antonio Starrantino) sente il bisogno, la necessità di raccontarsi agli altri e quindi di esistere. Si tratta di una pièce dai tanti volti (comico, grottesco, demenziale, ironico e tragico), che raccoglie storie che mostrano i problemi di una varia umanità: incomunicabilità, alienazione, disadattamento, frustrazione, solitudine, invisibilità - raccontati con divertente serietà. A 19 anni dal debutto, nel maggio 2002, lo spettacolo viene oggi presentata in una nuova edizione (anche rispetto a quella del 2013 - 2016) che vedrà tutti i personaggi nel corpo dello stesso attore. Palcoscenico spoglio e poi un attore e una valigia. L’attore vive solo attraverso i suoi personaggi e il personaggio vivrà soltanto dopo aver trovato un attore pronto a riviverlo. Tutto inizia con un'introduzione che altro non è se non la versione riveduta e scorretta della lettera con cui Pirandello introduce i “Sei personaggi in cerca d'autore” - dove al posto della servetta svelta e graziosa “Fantasia” troviamo una serva grassa e lenta “Afasia”. Si proseguirà attraverso la parodia dei sei personaggi pirandelliani e poi appariranno, a turno, alcuni personaggi
“Il Drammaturgido” è nato nel 2002 - racconta l’autore e regista Antonio Caruso - per giocare con i linguaggi, con il dramma, con la tragedia, la commedia, la farsa. Per giocare con il teatro, con le citazioni, la parodia, il costume. I personaggi astrusi e la loro ansia di esserci, di essere insieme agli altri, rappresentano, ora come allora, la fotografia di una società ingarbugliata, confusa, sconcertata e sconcertante, eppure viva. Nel 2002 è stato realizzato da un gruppo di quattro attori e ha vissuto dal 2002 a oggi sei diverse edizioni per quattro, per tre e per sette attori. L'evoluzione di quell'idea ha portato a considerare l'ultima edizione, nata nel 2013 e che ha visto tutto lo spettacolo nelle mani e nella voce di un solo attore, come un passaggio assolutamente naturale del processo creativo. Oggi in scena c’è un solo attore, Antonio Starrantino, con una notevole vis comica, una forte comunicazione gestuale e una capacità introspettiva importante, pronto a riempirsi di costumi (pochi, essenziali) e a fare il pieno con le parole di quattordici personaggi differenti. E l'attore diventa e s'inventa dentro il gioco dell'essere umano: uno per tutti e tutti in uno. Perché l'attore “solo” è simbolo della solitudine umana. Facciamo sempre i conti con noi stessi. Non vorremmo farli, ma poi li facciamo, con semplicità quasi infantile. Con il gioco. E dopo quasi venti anni, questo gioco (con tutti i suoi contenuti) è ancora attuale”. Domenica 29 agosto verrà messo in scena “Dialoghi sens’Atti”, con Antonio Starrantino e lo stesso autore e regista Antonio Caruso, aiuto regia Donatella Marù. Nato nel 2002 con alcuni brevi dialoghi scritti ed inseriti nelle varie edizioni, dal 2002 al 2013, de “Il Drammaturgido”, racconta il vuoto, la difficoltà del vuoto, del nulla a cui si cerca, senza troppo impegno di dar forma e contenuto.
“Due personaggi, - spiega l’autore - che parlano di nulla, a volte per ingannare il tempo, altre volte per ammazzare il tempo, spesso per bloccare il tempo. Sono dialoghi tra il reale ed il surreale, dal vago sapore beckettiano, sono giochi di parole, giochi di silenzi tra presenza ed assenza, tra forma e sostanza. Il testo, che allora era nato per raccontare i vari tentativi di incomunicabilità, ora finisce per voler vivere e far vivere il nulla. Oggi lo riproponiamo con il pensiero alle varie prigionie vissute negli ultimi tempi. Un tentativo per raccontare, in modo anche scanzonato, aspetti dell'esistenza umana e far vivere allo spettatore una realtà che passa attraverso piani differenti, da “sentire” e poi da vedere ed ascoltare”. L'attività del Centro Magma proseguirà poi sempre al Castello Ursino con due concerti, il 9 settembre “Soundtracks and Musical” con Sandy Troina (voce) e Mario Nicotra (pianoforte) e il 10 “Concerto per flauto e chitarra” del Duo Nelly Italia e Maurizio Agrò. L'11 e 12 settembre, ad un anno dalla scomparsa uno del compianto giornalista e drammaturgo Giuseppe Mazzone, in scena “No, non sono Molly Bloom” con Barbara Cracchiolo, regia di Salvo Nicotra. Infine nel Giardino di Scidà, in via Randazzo 27, l’1, il 15 e 22 settembre, spazio a Dante nel settecentesimo anniversario della morte. I due spettacoli, ad ingresso libero, si svolgeranno nel rispetto delle norme anti Covid-19, sarà necessario esibire la propria Certificazione verde (Green Pass) in corso di validità, fornire le informazioni richieste e prenotare tramite posta elettronica (prenota.mgm@libero.it) indicando i dati anagrafici e un recapito telefonico o indirizzo di posta elettronica di ciascun prenotando, sarà obbligatorio indossare correttamente la mascherina durante la permanenza all’interno del locale. Info: 333. 3337848.

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