"L'opportunità che la Fita ci ha dato di poter organizzare una kermesse culturale di rilevanza nazionale è un'occasione di ripartenza imperdibile Dopo le fatiche logistiche del primo periodo di organizzazione, siamo orgogliosi di portare a termine questo compito, affidatoci, con la speranza che un giorno ogni Comune possa avere una struttura da mettere a disposizione per eventi che celebrino la magia del Teatro". A parlare della fase finale dell'edizione 2021 del "Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale", promosso dalla F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori), presieduta da Carmelo Pace - per la prima volta in scena in Sicilia dal 21 agosto al 10 ottobre - è Rita Re, attrice, regista e direttore artistico della Compagnia Teatro Stabile Mascalucia Mario Re, finalista per ben due edizioni consecutive del concorso nazionale “Maschera d'oro” di Vicenza, in una delle quali ha conquistato il gradino più alto del podio. La stessa Rita Re, supporto tecnico organizzativo del Teatro Stabile Mascalucia Mario Re con il Comitato Regionale Fita Sicilia, ci racconta i contorni, le difficoltà e la valenza del "Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale" per Catania, per il suo hinterland e per l’intera Sicilia.
Cosa vuol dire ospitare in Sicilia, a Catania, una manifestazione quale il Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale e come è strutturato l’evento? “Per il Teatro Amatoriale nazionale è un momento, una vetrina importantissima ed ospitare la fase finale dell'edizione 2021 in Sicilia è davvero un traguardo prestigioso. La manifestazione evento, patrocinata da Regione Sicilia, Comune di Catania, Città Metropolitana del Comune di Catania, Comuni di Nicolosi, Mascalucia e Gravina, vede esibirsi dal 21 agosto al 10 ottobre, giornata del Teatro Amatoriale, 12 compagnie provenienti da Liguria, Campania, Puglia, Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo e Sicilia. La ricca kermesse teatrale e culturale unisce idealmente la città di Catania ed il suo hinterland etneo con i palcoscenici italiani per una grande festa del teatro tra luci, costumi di scena e copioni tutti i palcoscenici d'Italia”. In quali location si svolge la kermesse e quali sono le compagnie finaliste in gara? “Le location degli spettacoli teatrali saranno il Castello Ursino, il Parco Giuseppe Anselmi di Nicolosi, l'Anfiteatro Trinità Manenti di Mascalucia, l'anfiteatro Turi Ferro di Gravina e il Palazzo della Cultura di Catania, palcoscenico che ospiterà le serate conclusive e la cerimonia di premiazione. Le Compagnie finaliste in gara sono Compagni di scena da Roma, Compagnia degli evasi da Castelnuovo Magra (Sp), Compagnia teatrale Atriana da Atri (Te), Gymnasium Teatro" da Giardini Naxos (Me), Qui ed Ora da Bisceglie (Bt), La Marmotta da Fagnano Olona (Va), Compagnia filodrammatici Non solo Ragionieri da Castiglione dei Pepoli (Bo), Teatro Drao e Teatro Tre da Ancona, Teatrotredici da Norcia (Pg), La finestra sul lago da San Maurizio D'Opaglia (No), Mediamusical da Torre del Greco (Na) e TeatroImmagine da Salzana (Ve). Il gran galà finale, alla Corte di Mariella Lo Giudice a Catania, vedrà coinvolte tutte le rappresentanze delle dodici compagnie partecipanti, il Comitato nazionale e provinciale della Fita, gli attori Debora Bernardi, Agostino Zumbo e l'imprenditore e viticoltore Pucci Giuffrida". Dallo scorso 21 agosto ad oggi cosa è stato importante per lei e per l'intera organizzazione per portare brillantemente in porto questa manifestazione? “Sicuramente la vicinanza, il sostegno in primis del Comitato regionale e provinciale della nostra Federazione, del Comune di Catania e dell'assessorato alla Cultura della Regione Sicilia. Ma bisogna anche dire che ci hanno supportato dall'inizio, non facendoci sentire soli, in particolare il comune di Nicolosi che si è messo a disposizione per aiutarci a realizzare questo itinerario artistico che unisse idealmente l'Etna al mare e poi sono arrivati i comuni di Gravina e di Mascalucia. L’augurio, con questo lavoro di squadra, è che si possa non deludere i nostri ospiti e garantire un'organizzazione impeccabile che verrà ricordata nelle Regioni che ospitiamo".

Le difficoltà incontrate e le cose che cambierebbe.. "Difficile è stato muoversi in un delicato momento di pandemia e poi avere l’appoggio, l’adesione al progetto, dei vari Comuni per la mancanza di fondi necessari per una manifestazione rilevante. In una possibile seconda occasione nell'organizzazione della manifestazione mi piacerebbe poter avere più tempo per gestire tutto meglio. Senza dover correre per concludere una rassegna che avrebbe potuto accompagnarci per tutto l'autunno toccando i teatri più importanti della nostra provincia. Invece siamo stati sempre accompagnati dalla paura di una tanto temuta ipotesi di chiusura. Mi piacerebbe, infine, che ogni comune avesse un proprio teatro al chiuso, da mettere a disposizione per eventi importanti. Abbiamo invece dovuto fare la danza della pioggia per evitare annullamenti o ripiegare in strutture non proprio adeguate al teatro. Ringrazio anche chi, come gestore di teatro privato, si è messo a disposizione per venirci incontro nel miglior modo possibile. Con tutte le difficoltà comunque sono davvero felice di essermi spesa per questa importante manifestazione che contiamo di poter concludere nel modo migliore con la serata di chiusura del 10 ottobre”.





















