La rassegna "Green spass" prosegue con il prossimo appuntamento, l’ottavo, dal 16 al 19 e dal 21 al 23 settembre, alle ore 21, sempre al Giardino Fava di Catania, via Caronda 82, con “Molly Bloom, Il divino è femmina” da James Joyce,di Elio Gimbo.Un libero adattamento del famoso “monologo in flusso di coscienza” (Cap.XVIII ) dell’Ulisse di James Joyce. Rimanendo legati alle tematiche sociali, questa volta nel tema dell’emancipazione della donna, in “Molly Bloom”, il regista Elio Gimbo ha rilevato, con la mediazione di Jacques Lacan, l’inesauribile esperienza simbolica e simbolizzante che la scrittura crea nel lettore, chiamato a una continua rielaborazione. La sfida del regista è quella di trasporre sulla scena l’inazione del personaggio Molly, una donna che si crogiola in innumerevoli e varie fantasie sessuali sul talamo suo e di Bloom. La soluzione teatrale è quella di far muovere nello spazio Molly (Sabrina Tellico), facendola interagire con un fantoccio che rappresenta Bloom, o, meglio, il maschile. La sessualità femminile viene rappresentata con tutta la sua carica destabilizzante. La regia è di Elio Gimbo con Sabrina Tellico, impianto scenico di Bernardo Perrone, produzione Fabbricateatro.
Lo spettacolo di Fabbricateatro, ideato ed elaborato nel 2014, è rimasto nel cassetto per varie vicende e adesso il regista Elio Gimbo ha avvertito l’esigenza di metterlo in scena. "Fu nel 2014 che iniziai a lavorare su questo personale “stuck” di Sabrina Tellico, - spiega il regista Elio Gimbo - dapprima fu un modo per riempire delle pause, tra le produzioni di Fabbricateatro, con un lavoro che non avesse l'esigenza di essere mostrato ma semmai allenasse l'attrice a tenere viva la propria energia scenica, e aiutasse me a tenere un ripostiglio segreto dove entrare di tanto in tanto a godere di una piccola trasgressione, sicché in questi anni il ripostiglio a poco a poco si è riempito di piccole cose provenienti dalle rive dei fiumi attraversati nel frattempo. Adesso è giunto il momento che questa creatura si mostri alla luce di scena. Per lo spettacolo ho tratto ispirazione da Beckett, autore delle perfette “macchine simboliche” del suo teatro. Richiamo esplicitamente la Winnie di Giorni felici di Beckett e ne evidenzio le affinità con la Molly di Joyce. Le due donne, Molly e Winnie, sembrano sapere come il cancro di ogni maschio stia nel suo desiderio, mai appagato, alle prese con un femminile di cui non riesce mai a comprendere la natura complessa, “plurale”. Negli uomini questa pluralità trovò in origine una sublimazione nella categoria del sacro, uno spazio simbolico in cui la capacità generatrice della donna fu innalzata al divino. Alla fine del lavoro ho realizzato come a interpretare correttamente tali complessità possa essere soltanto una donna: l'attrice storica di Fabbricateatro. Le correnti che attraversano il pensiero di Molly diventano lava a contatto con l'energia scenica di Sabrina Tellico, il divino femminile diviene energia pura; a differenza di quest'uomo ormai ridotto a fantoccio, a sponda muta su cui rimbalza l'energia di Molly. Un fantoccio incapace di comprendere quanto le azioni delle donne siano volte piuttosto a mascherare la sua mancanza". Poiché lo spazio del Giardino Fava offre, con le misure anti-Covid, un massimo di 50 posti, il pubblico è invitato a prenotare o telefonando al 347 3637379 oppure inviando allo stesso numero un messaggio sulla piattaforma Whatsapp. Ovviamente, si richiede il Green pass.





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