Uno straordinario viaggio-inchiesta attraverso la costa più inquinata della Sicilia fra Augusta e Siracusa, dove la popolazione convive da mezzo secolo con i veleni di un gigantesco polo petrolchimico. Un reportage narrativo crudo e dolente che fa finalmente luce sul disastro ambientale meno conosciuto d’Italia ma il più antico e inquietante. In libreria dal 30 maggio

Fabio Lo Verso IL MARE COLORE VELENO Indagine su uno dei più grandi disastri ambientali del paese Il libro. “Il quadrilatero della morte”. Così è stato ribattezzato il tratto della costa siciliana tra Augusta e Siracusa – nel dopoguerra «il più bel posto della Sicilia» secondo lo scrittore Tomasi di Lampedusa – dove ha sede il più grande polo petrolchimico d’Italia, il secondo in Europa, un Moloch che produce il 37% del PIL della regione: tre impianti di raffinazione petrolifera, due stabilimenti chimici, tre centrali elettriche, un cementificio, due fabbriche di gas industriale e decine di aziende dell’indotto. In questi trenta chilometri di territorio dove fabbriche, cisterne e ciminiere si estendono a macchia d’olio sfigurando il paesaggio, ormai da mezzo secolo si consuma un disastro ambientale di proporzioni incalcolabili. Veleni industriali di ogni tipo – mercurio, piombo, idrocarburi, arsenico, benzene, biossido di zolfo e diossine – hanno contaminato il mare, la terra, l’aria e le falde acquifere, e sono entrati nelle case per mietere vittime, tra caduti sul lavoro, morti per tumore e malformazioni congenite nei neonati. Una tragedia colossale e silenziosa che assume le tinte dell’assurdo, allorché si scontra con l’immobilismo e la corruttela delle istituzioni, con bonifiche abortite e indagini insabbiate e con il cosiddetto “ricatto occupazionale”, che porta taluni ad affermare che sia «meglio morire di cancro che di fame». Il mare colore veleno è un lucido e appassionante reportage dai quattro comuni dello sciagurato quadrilatero: dalla città di Augusta al borgo di Melilli, da quello di Priolo Gargallo al capoluogo Siracusa. Qui dove il miraggio industriale si è dissolto in una lunga agonia sanitaria, economica e sociale, Fabio Lo Verso ha raccolto le testimonianze di attivisti, ex operai, sindaci, politici, procuratori, esponenti della comunità scientifica e difensori dell’industria, ma anche gente comune, famiglie colpite da gravissimi lutti, i cui sentimenti oscillano tra rabbia, paura e rassegnazione. Il mare colore veleno è un libro-denuncia urgente e dirompente che fa finalmente luce sui retroscena, i risvolti e le possibili soluzioni di una vicenda drammatica di cui si è colpevolmente parlato troppo poco e che rischia di inghiottire, come un buco nero, il futuro di un territorio e dei suoi abitanti. «La distruzione dell’ambiente in Italia è stata resa possibile dal ricatto del lavoro: i cittadini sono stati costretti a scegliere la lenta morte per inquinamento per sfuggire alla più veloce morte per fame. La storia del petrolchimico di Siracusa è la stessa che spinge oggi tutto il pianeta sull’orlo del baratro. Conoscerla significa poter costruire antidoti culturali». Tomaso Montanari «Un’inchiesta acuta che fa luce sull’Italia inquinata che si ribella e non vuole essere abbandonata nell’era della transizione ecologica». Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente. «Un lucido e implacabile reportage. Un viaggio in piano su pochi chilometri di superficie, denso nella profondità delle testimonianze, dell’analisi, dei risvolti e delle implicazioni lungo un pezzo di Sicilia che è nell’itinerario delle guide ma che rimane fuori dagli spot e dalle cartoline turistiche. L’indicibile specchio della nostra vergogna». Enrico Bellavia Prefazione di Enrico Bellavia Postfazione di Alessandro Bratti Inserto fotografico di Alberto Campi
"Il mare colore veleno" di Fabio Lo VersoLe terre / pp. 250 ca. / Euro 18.00Fazi Editore

Fabio Lo Verso. Giornalista originario di Palermo, si è trasferito a vent’anni in Svizzera, dove ha lavorato al quotidiano «Tribune de Genève» come cronista, editorialista e corrispondente parlamentare da Berna. È stato poi direttore del quotidiano «Le Courrier» e in seguito del mensile di approfondimento «La Cité», da lui fondato con il concorso dei lettori. Oggi è membro di un consorzio internazionale di giornalisti d’inchiesta in Europa. Il mare colore veleno è il suo primo libro.




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