Su chi possiamo contare quando, nel corso della vita, attraversiamo un periodo di stallo, confusione, incertezza? Quante e quali, delle persone che abbiamo affianco ogni giorno, sono disposte a donarci ciò che di più prezioso hanno al mondo, il loro tempo, per ascoltarci e supportarci? E soprattutto, chi di loro continuerà a camminare con noi, indipendentemente dagli ostacoli posti lungo il percorso? A questi interrogativi, frutto di una profonda analisi interiore, ha provato a rispondere Wavy, giovane rapper leccese d’adozione catanese classe 1998 nel suo singolo d’esordio, “Momenti no” (Sonos Music Records), un flusso di coscienza, introspezione e stile a cui è impossibile rimanere indifferenti. Scritto dallo stesso artista e prodotto da Ermanno Corrado, il brano, avvolto da un intreccio sonoro capace di fondere l’emozionalità del pianoforte a suggestivi delay ed attualissimi ritmi trap con sfumature dance anni ‘90, è un’istantanea di rime e flow sugli appigli mancati nelle mareggiate del nostro navigare quotidiano, sui salvagenti emotivi e affettivi a cui vorremmo aggrapparci, anche solo per una breve sosta ristoratrice, in quel mare magnum che è la vita, ma che, puntualmente, ci lasciano alla deriva, in balia di noi stessi e delle nostre difficoltà, inventando scuse o propinandoci inutili frasi di circostanza, come lo stesso Wavy dichiara:








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