Dal 22 febbraio (ore 20,45) con repliche fino al 25 febbraio va in scena a Sala Futura "PRESS CARD", progetto teatrale sul tema del giornalismo a cura di Valeria Contadino. Il testo è firmato a due mani dallo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri e da Luana Rondinelli, drammaturga e attrice, che firma anche la regia. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Catania, nasce con l’intento di tenere viva la memoria di Maria Grazia Cutuli giornalista catanese uccisa in Afghanistan, ma anche indurre a una riflessione sul mestiere di giornalista e sull’essere giornalista e donna. Lo spettacolo vede protagonista Valeria Contadino. La storia di Maria Grazia Cutuli è nota. Giornalista del Corriere della Sera, muore a Kabul il 19 novembre 2001 appena trentanovenne. A vent’anni, dopo un esordio come collaboratrice con il quotidiano La Sicilia e l’emittente locale Telecolor, si trasferisce a Milano dove lavora per varie riviste fino ad approdare al Corriere della Sera. In pochi anni diventa giornalista professionista, ma questo non le bastava. Maria Grazia aveva un sogno: raccontare i “luoghi di guerra” e combattere in difesa dei diritti umani attraverso l’arma bianca dell’informazione. Compie così molti viaggi come inviata. Nel 2001 torna in Afghanistan, subito dopo la tragedia delle Torri gemelle, ma da quel viaggio non tornerà mai più. Lo spettacolo parte da un interrogativo: come si raggiunge il sogno di diventare giornalista? Il primo step è ottenere la press card, ovvero il tesserino da giornalista professionista. Dietro il riconoscimento di questa tessera, si celano sudori, ambizioni, sorrisi, delusioni, amori e tante rinunce. Soprattutto per una donna. Raccontando la vita e la morte di Maria Grazia si vuole ripercorrere anche la storia di altre donne, in un contesto storico in cui erano poche quelle che riuscivano a diventare inviate di guerra. Maria Grazia era una donna determinata, sapeva chi era, da dove proveniva e cosa voleva. «Era testarda», dicono di lei colleghi, amici e familiari. Era una che scalpitava, che voleva “stare sul pezzo”, come si dice in gergo giornalistico. Aveva come una febbre, un bisogno di immergersi nel fuoco per raccontarlo. Aveva il coraggio di una Antigone anni ‘90 che va incontro al rischio di un destino feroce e disumano senza mai tirarsi indietro. Progetto teatrale sul tema del giornalismo a cura di Testo Regia Scene e costumi Luci e video Musiche Produzione Teatro Stabile di Catania 22 - 25 febbraio 2024 | Sala Futura
SchedaPRESS CARD
Valeria Contadino
Gaetano Savatteri e Luana Rondinelli
Luana Rondinelli
Vincenzo La Mendola
Gaetano La Mela
Fabio Abate

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