Memoria e Futuro aderisce alla manifestazione per difendere il diritto della città ad avere un nuovo procuratore indipendente e autorevole. E’ grave anche solo il sospetto che il Presidente del Senato abbia posto veti sulla nomina di un magistrato. E’ davvero inaccettabile. L’ autonomia della magistratura è sotto attacco. Il governo Meloni vede come un fastidio e un ostacolo l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. E’ sotto gli occhi di tutti: la revisione della disciplina delle intercettazioni rappresenta un duro colpo alla lotta alla corruzione e alle mafie; la separazione delle carriere dei magistrati intende porre sotto tutela governativa l’azione della magistratura. "Domani 21 giugno saremo in piazza - spiega Adriana Laudani, presidente di Memoria e Futuro - insieme alle associazioni che hanno promosso la manifestazione a Catania. Ma saremo in piazza anche il 23 maggio per difendere la nostra Costituzione e l’assetto democratico del nostro Paese. Oggi messi radicalmente in discussione dalle proposte dell’autonomia differenziata e del premierato. Se tali proposte dovessero passare saremmo dinanzi ad uno slittamento della nostra democrazia e all’affermazione di una forma di governo autoritaria. Ci sembra il modo più giusto per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani".












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