Si è conclusa all'insegna della riflessione, della commozione e soprattutto con il sottile paradosso pirandelliano la stagione "Attraverso" del Teatro del Canovaccio di Catania, nella accogliente sala di via Gulli 12, ambiente raccolto che esalta gli aspetti tradizionali e di innovazione di ogni lavoro che propone, grazie alla convivialità ed alla semplicità che vi si respira. L'ultimo lavoro dell'applaudita stagione 2024/2025, proposto la scorsa settimana, dal 9 all'11 maggio, è stato "Prima notte" di Rita Stivale, tratto dall'omonima novella di Luigi Pirandello, atto unico di circa 70 minuti, diretto in modo leggero e lineare da Saro Minardi, con l'accattivante scenografia di Bernardo Perrone che ben inquadra l'ambiente e la situazione psicologica dei personaggi. Nella pièce prevale, sin dall'inizio, una atmosfera dimessa, di attesa e poetica ed evocativa ed il lavoro si avvale delle delicate musiche di Alessandro Cavalieri, dei costumi di Rosy Bellomia, del gioco luci di Simone Raimondo e dell’aiuto regia di Rita Stivale. [caption id="attachment_192683" align="aligncenter" width="600"]

Stefania Micale e Saro Pizzuto - Foto Agatino Di Polito [/caption] L'atto unico, che lascia subito trasparire lo stile grottesco, paradossale, tra il comico ed il serio, del maestro Pirandello, parla della giovane Marastella che ha perso il padre e l’uomo amato durante un naufragio ed è costretta dall’apprensiva madre, Mamm’Antò, a sposarsi con un uomo molto più vecchio di lei, il benvoluto e benestante Don Lisi Chirico, custode del cimitero il quale, rimasto vedovo, soffre molto per la perdita della sua Nunziata. Dopo una grottesca cerimonia nuziale, i novelli sposi si ritrovano, nel finale – in una scena surreale e commovente – a piangere sulle tombe delle persone amate e questa è la loro “Prima notte”. Agile e scorrevole l'adattamento di Rita Stivale che rispetta i punti cardine, le ombre caratteriali, le caratteristiche dei personaggi della novella pirandelliana che, così come tante altre, fa scoprire sempre aspetti nuovi del pensiero del maestro agrigentino, sottolineando in "Prima notte" che quasi sempre l’impulso all’unione fra un uomo e una donna deriva, più che dai sinceri sentimenti, dall’interesse economico o da altro tipo di bisogni o necessità materiali. Ed anche in questa novella amore, sessualità, desiderio del matrimonio, si ritrovano intimante legati al concetto di morte. Il regista Saro Minardi, con mano misurata e delicata, propone agli spettatori un lavoro ed una storia dolce-amara dai toni comunque leggeri e a volte spassosi, con dei personaggi ben tratteggiati che oscillano tra il drammatico e malinconico. L'umorismo pirandelliano, a tratti grottesco, della novella punta a sottolineare il carattere vile del genere umano che mira sempre al compromesso, alle false apparenze per coprire e giustificare ogni imbroglio. [caption id="attachment_192682" align="aligncenter" width="600"]

I ringraziamenti finali - Foto Dino Stornello [/caption] Ben delineati i sette personaggi che animano la novella, a cominciare dall'umanissimo e commovente Don Lisi, reso con grande sentimento e straniamento da Saro Pizzuto e l'intensa Marastella, interpretata con sofferenza e naturalezza da Stefania Micale. Alla riuscita della pièce contribuiscono poi una coinvolgente Fiorenza Barbagallo nel ruolo di Mamm'Antò che gioca sui cambi improvvisi di espressioni e del tono di voce, il convincente Concetto Venti nei panni di Massaru Cola, la determinata Iolanda Fichera (la sorella di don Lisi, Nela), Agata Raineri (la saggia comare Rosa) ed infine Giovanni Zuccarello da vita, con rigore e leggerezza, a don Mattia, chiamato a celebrare le nozze tra don Lisi e Marastella. Uno spettacolo davvero delicato, poetico e ben diretto ed interpretato che ha raccolto gli applausi del pubblico presente in sala e che ha degnamente chiuso la stagione teatrale dell'affiatato team del Teatro del Canovaccio di Catania che da così appuntamento ai propri sostenitori al cartellone 2025/2026. di Rita Stivale dall’omonima novella di Luigi Pirandello Con Fiorenza Barbagallo, Iolanda Fichera, Stefania Micale, Saro Pizzuto, Agata Raineri, Concetto Venti, Giovanni Zuccarello. Regia Rosario Minardi Aiuto regia Rita Stivale Musiche Alessandro Cavalieri Scene Bernardo Perrone Costumi Rosy Bellomia Luci Simone Raimondo Teatro del Canovaccio Catania - Stagione Attraverso - 9, 10 e 11 Maggio 2025
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