Due speciali lezioni per gli studenti dell’ente di formazione professionale “Archè” sono state tenute dalla Polizia di Stato, prima della conclusione dell’anno scolastico, per sensibilizzare i più giovani a mantenere stili di vita e comportamenti all’insegna della legalità e del rispetto delle regole, anche quelle previste dal Codice della Strada. Le iniziative hanno visto salire in cattedra i poliziotti della Sezione Polizia Stradale di Catania e della squadra cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura e si inseriscono nel solco delle costanti attività di prossimità sviluppate nelle scuole, negli oratori e nei centri di aggregazione giovanile del territorio di tutta la provincia catanese, come voluto dal Questore per interpretare al meglio lo spirito della missione della Polizia di Stato “Esserci sempre”. Nel primo incontro, i ragazzi di “Archè” hanno avuto modo di confrontarsi con gli agenti della Polizia Stradale, impegnati in una coinvolgente campagna sulla sicurezza stradale, rivolta essenzialmente ai ragazzi, ai quali, anche in quest’occasione, sono state illustrate le principali norme da seguire alla guida di auto e moto a tutela della loro incolumità e di quella degli altri utenti della strada. In vista dell’estate, quando le occasioni di mobilità si intensificano, i poliziotti hanno ribadito l’importanza di una guida sicura, garantita attraverso semplici comportamenti in grado di fare la differenza. Attraverso l’illustrazione di casi pratici e la proiezione di alcuni contributi multimediali, gli agenti della Polizia Stradale hanno sottolineato come sia sempre importante tenere alta l’attenzione alla guida, evitando distrazioni e l’illusoria convinzione di poter svolgere contemporaneamente più azioni, come guidare dopo aver bevuto o mentre si usa lo smartphone. Sono state presentate anche le dotazioni impiegate durante i servizi di vigilanza e controllo negli snodi stradali e autostradali, come le apparecchiature speciali “drug test” e “alcol test”, in modo da rendere edotti gli studenti degli sforzi che, ogni giorno, vengono compiuti per garantire la sicurezza di tutti. Nel secondo incontro, invece, gli allievi dell’ente di formazione catanese, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, hanno avuto modo di confrontarsi con i poliziotti della squadra cinofili della Questura. Nel cortile dell’istituto è stata organizzata un’attività dimostrativa con la simulazione di una ricerca di esplosivo, nascosto in alcune valigie. In questo caso, il protagonista indiscusso è stato il cane-poliziotto “Yocco” che ha catturato l’attenzione di tutti per il suo fiuto infallibile e per la straordinaria affinità con il proprio conduttore. I ragazzi hanno posto diverse domande ai poliziotti sulle attività che vengono svolte per contrastare situazioni di particolari criticità, dallo spaccio di droga alle azioni antiesplosivo. Gli agenti hanno risposto alle domande illustrando, tra i vari aspetti, la decisiva partecipazione dei cani che vengono appositamente selezionati e addestrati per intervenire nelle singole situazioni operative, da quelle più semplici a quelle più complesse. Infatti, è stato rimarcato come il cane-poliziotto non rappresenta soltanto una mascotte per la Polizia, ma svolge una funzione centrale nella lotta a diversi tipologie di reati. Per rafforzare nei giovani il concetto di cittadinanza responsabile, i poliziotti della Questura hanno suggerito l’utilizzo dell’App “YouPol”, lo strumento di prossimità digitale pensato dalla Polizia di Stato per favorire la segnalazione, anche in forma anonima, di episodi di spaccio di droga, di situazioni di bullismo, di casi di violenza di cui si è a conoscenza, in modo da consentire ai poliziotti lo svolgimento di tutti gli accertamenti necessari utili a beneficio dell’intera collettività.




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