Il 9 agosto debutta, in prima assoluta al GAM, galleria d'arte moderna di via Castello Ursino 26, a Catania, alle ore 21.00, l'atto unico teatrale “Il Privilegio” (Il Diavolo e l'Ipocrita), scritto diretto e interpretato da Antonio Caruso. Lo spettacolo, prodotto da Rebetiko produzioni, è inserito nella rassegna di 5 spettacoli che il Teatro Rebetiko realizzerà al GAM e che rientra nelle manifestazioni promosse dal Comune di Catania per il Catania Summer fest 2025. Lo spettacolo vedrà impegnati in scena Donatella Marù e Antonio Caruso. Le musiche sono di autori vari. [caption id="attachment_196450" align="aligncenter" width="600"]

Il Privilegio [/caption] Nota dell'autore: "Il 27 e 28 novembre del 1985, - spiega Antonio Caruso - è iniziato un viaggio (ancora in corso), pieno di tappe, magia, meraviglia, scoperte e luoghi ancora da scoprire. Il mio rapporto con il palcoscenico nasce esattamente 40 anni fa. E in quell'inizio c'è anche tutto il senso, il perché di questa lunga avventura. È iniziato tutto con la compagnia teatrale del liceo che frequentavo (il liceo statale “Leonardo” di Giarre). È iniziato tutto casualmente, quasi in modo involontario. Avevo cominciato a prendere parte agli incontri della compagnia teatrale del liceo per poter disegnare scene e costumi (il disegno è stato il mio primo amore), essendo troppo timido per voler recitare. Poi però avevo accettato di buon grado l'energico invito del professor Paolo Sessa (che dirigeva i lavori della compagnia teatrale) a mettere da parte carta e penna per prendere in mano il copione, studiare un personaggio e andare in scena. Divertito dal gioco del recitare durante le prove non mi ponevo altre domande e prendevo quello che veniva. Arriva così la messinscena di un testo di grande spessore (Ultima Violenza di Giuseppe Fava) ed io sono in scena. In quei due giorni di rappresentazioni ho sperimentato per la prima volta la piacevole sensazione di sentirmi, lì sul palco, come a casa mia. E unita a questa sensazione, un'assuzione di responsabilità. Dal palco c'era la gioiosa possibilità di vivere milioni di anime dentro un unico corpo e consegnare importanti messaggi, tra l'utile e il necessario. Da quel momento passeranno almeno una decina di anni (con in mezzo l'esperienza formativa alla scuola del Teatro Stabile di Catania) per presentare compiutamente la mia idea di teatro. Già allora però, sentivo, intuivo l'importanza del mezzo, comprendevo il privilegio di utilizzare uno strumento così importante. Con il debutto di il privilegio (il diavolo e l'ipocrita) – testo finito in prima stesura nel 2014 e oggi ampliato e rivisto - celebro questi 40 anni vissuti seguendo quasi sempre quella traccia iniziale. Il privilegio di recitare sarà l'arma con cui l'attore affronterà in scena i tentativi del diavolo per fargli cambiare indirizzo, per scivolare nella banalità e nell'egocentrismo sfrenato. Lo spettacolo è uno dei capitoli della mia personale tetralogia sull'attore e sul teatro (gli altri sono Essere o Non Essere Umano, Apologia di Reato e Da Grande.). Nel corso dell'atto unico, il diavolo (che si presenterà in corpo di donna) tenterà l'attore, approfittando di un suo momento di crisi, debilitato dai colpi del tempo e della vita. L'intento è di ricordare i grandi compiti che l'uomo può e deve compiere per non svilire il privilegio di vivere".




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