C'è ottimismo al termine del tavolo in Prefettura, a Catania. Il confronto, presieduto dal Prefetto, Pietro Signoriello, con la presenza, tra gli altri, delle organizzazioni di categoria (Confagricoltura, Cia e Coldiretti), l'assessore regionale all'Agricoltura, Salvatore Barbagallo, alcuni sindaci e i vertici dei Consorzi di Bonifica 9 Catania e 7 Caltagirone, ha posto le basi per una programmazione chiara degli interventi che il settore agricolo dell'intera piana di Catania attende, da decenni. Obiettivo: garantire l'acqua agli assetati fondi agricoli del catanese, nel breve, medio e lungo periodo. "Vogliamo ringraziare il Prefetto Signoriello, per la grande sensibilità che ha dimostrato – evidenzia il presidente di Confagricoltura Catania, Giosué Arcoria che ha partecipato alla riunione insieme al vicepresidente Vincenzo Romeo e al direttore Fabio Caruso – e con lui, un grazie va all'assessore Barbagallo per il suo impegno e ai tecnici del Consorzio di bonifica. Il tavolo tecnico in Prefettura è stato un buon punto di partenza, per garantire al mondo agricolo, quelle risposte che da decenni attende. Sappiamo che gli interventi da mettere in atto sono tanti e che occorre del tempo, ma valutiamo positivamente l'impegno dimostrato, con l'assessore regionale Barbagallo riuscito a raggiungere in un anno risultati importanti che attendevamo da decenni". Gli interventi eseguiti sono già ben visibili, con un grande quantitativo di acqua invasato che oggi rende possibile una distribuzione eccezionale per la piana etnea dalla diga di Ancipa, da dove verranno prelevati, 3,5milioni di m³ di acqua per destinarla ai fondi agricoli della piana etnea e garantire così ulteriori turnazioni almeno fino alla fine del mese. Un intervento fondamentale soprattutto per quei territori dove l'acqua non è mai arrivata. Si guarda in particolare ai fondi agricoli del calatino e a quelli di Paternò, Belpasso, Motta S.Anastasia, Catenanuova e Centuripe. L'assessore Barbagallo, nel suo intervento, ha spiegato gli interventi finanziari messi in campo nell'immediato, a sostegno della ristrutturazione della rete (con 200 mila euro per l'area del calatino, gestita dall'Ogliastro), oltre a spiegare quali interventi sono stati portati a termine, mentre altri sono in corso, guardando in particolare a dighe e traverse fondamentali per assicurare una risorsa idrica nei periodi di siccità.





















