La nuova stagione del Catania di Domenico Toscano è iniziata ieri sera con una sconfitta. I rossazzurri sono stati eliminati all’“Ezio Scida”, al primo turno di Coppa Italia di Serie C, dal Crotone, cedendo di misura (1-0) dopo una partita che ha mostrato in casa etnea dei limiti, ma anche spunti incoraggianti in vista dell’esordio in campionato di domenica prossima, alle ore 21.00, al "Massimino" con il Foggia. Catania con il lutto al braccio per la morte di Pippo Baudo e primi minuti con la squadra di Toscano più in palla,. A passare in vantaggio, però sono stati i padroni di casa di mister Longo al 9’ alla prima grande occasione: Maggio saltava l’avversario da sinistra e crossava dove Murano, fra tre avversari, schiacciava di testa e Dini non poteva fare nulla. Evidente la disattenzione della retroguardia rossazzurra. Catania sempre meno arrembante e falloso tanto da ritrovarsi con ben due giocatori ammoniti. Al 41’ etnei in avanti con Casasola che, però, sparava sull’esterno della rete dalla destra mentre poi Forte, dal limite, si vedeva respingere il tiro con i piedi da Merelli. Primo tempo che si chiudeva con il vantaggio per 1-0 del Crotone. Nella ripresa il tecnico del Catania Toscano cambiava volto alla squadra inserendo Aloi e Lunetta per dare freschezza ed equilibrio. Cicerelli aveva la palla più nitida per il pareggio, ma la difesa del Crotone respingeva a pochi passi dalla linea. Nonostante i cambi (Martic, D’Andrea e Raimo), gli etnei comunque non riuscivano a sfondare contro un Crotone compatto e ordinato, che gestiva il vantaggio fino al triplice fischio, superando così il turno. Alla prima ufficiale della stagione 2025/2026 Catania ancora da rivedere proprio in vista dell'esordio in campionato con il Foggia, squadra ancora imballata, con le gambe pesanti per il carico di preparazione e con una identità ancora da costruire. Tanti errori nei passaggi e qualche blackout in difesa da correggere, ma comunque retroguardia più solida rispetto alla scorsa stagione. Si attende adesso il rientro degli assenti e l'innesto di un centravanti in grado di lasciare il segno, come faceva lo scorso anno Roberto Inglese. Tra le note positive le prestazioni di Cicerelli, Donnarumma, Casasola e di Lunetta nella ripresa.





















