
Cosa spinge l’uomo a commettere un omicidio, a sopprimere un proprio simile? Quanto è sottile il confine tra ragionevolezza, umanità, responsabilità individuale e sistema sociale? Questi e tanti altri interrogativi si pone la scrittrice, regista ed attrice palermitana Valeria La Bua nella pièce “Radio Killers” in scena lo scorso fine settimana al Piccolo Teatro della Città di Catania, per il cartellone “Nuovo Teatro”, prodotto da Associazione Città Teatro, in collaborazione con Bottega del Pane e Teras Teatro.
L’atto unico di circa 70 minuti, diretto dalla stessa autrice e da Davide A. Toscano, trae spunto dalla filosofia, dalle considerazioni di Hannah Arendt e dalla sua celebre opera “La banalità del male” ed introduce il pubblico nella dimensione di tre storie accomunate dallo stesso punto di vista, quello di chi pone fine alla vita di un’altra persona. I tre episodi, in tre epoche diverse, tra il pubblico ed il privato, sono intimamente connessi tra loro dalla radio e dai suoi annunci, col classico “uccellino” che introduceva l’inizio delle trasmissioni e che con i suoi notiziari comunicava, di volta in volta, le notizie relative ai tre drammatici fatti di cronaca nera.
I tre episodi, che vedono protagonisti i convincenti Marta Cirello e Gianmarco Arcadipane, raccontano storie diverse, dal pubblico al privato. Nel primo quadro, Marianne Mathieu, ufficiale della gendarmeria francese, provoca la morte di una migrante nigeriana in nome della fedeltà alla “Grande Francia” ed ai regolamenti che la rendono disumana dinanzi alle richieste della povera migrante. Il secondo episodio fotografa una tipica situazione domestica con una giovane coppia che frustrata dalla propria condizione economica e irretita dalla maleducazione dei vicini arriva ad ucciderli, trovando l’omicidio come estrema ratio. La pièce si chiude con il terzo quadro dove un misterioso uomo accompagna il pubblico attraverso una radiocassetta che alla fine svelerà il suo intento, ovvero vendicare il figlio travolto in un incidente stradale causato dal suo cantante preferito.
Emblematici nella costruzione dello spettacolo e punti di forza della regia, la presenza delle tre radio per tre episodi in epoche diverse ed il marchingegno della riflessione, ovvero delle grandi rotelle dentate che girano e che rappresentano i meccanismi contorti, semplici, complicati, raffinati o irresponsabili della nostra mente e che a volte rallentano, si bloccano, si inceppano, provocando disagi, guai, drammi nelle nostre vite.
Convincenti, ora comici ora drammatici, in scena, nei tre episodi, Marta Cirello e Gianmarco Arcadipane, che si muovono in una essenziale e fredda scenografia curata da Mariella Beltempo e Rosalba Cannella che con pochi oggetti (due sedie, un tavolinetto, due armadietti metallici) riesce a ben rappresentare il contesto in cui vivono i protagonisti ed il loro aspetto psicologico fragile e confuso.
Lo spettacolo, ricordiamo, si è aggiudicato il Premio Sicilia di Scena 2022/2023 del Teatro Biondo di Palermo.
Alla fine pubblico coinvolto per una sorta di indagine teatrale e filosofica sulla banalità del male e sulla violenza umana che, in qualsiasi momento può sconvolgere l’esistenza. Applausi reiterati per l’atto unico, per il testo e per i due interpreti con gli spettatori che, siamo sicuri, sono rientrati a casa con tanti interrogativi in merito alle responsabilità di tutti noi davanti ai continui fatti di cronaca che vediamo alla tv o ascoltiamo alla radio ed alla paura che ci agita davanti all’avanzare minaccioso del male, spesso nascosto dietro un gesto banale o dietro un sorriso del nostro vicino o di un familiare.
Radio Killers
di Valeria La Bua
con Gianmarco Arcadipane e Marta Cirello
Regia di Valeria La Bua e Davide A. Toscano
Scene di Mariella Beltempo e Rosalba Cannella
Produzione Associazione Città Teatro, in collaborazione con Bottega del Pane e Teras Teatro
Rassegna Nuovo Teatro - Piccolo Teatro della Città di Catania - 28 febbraio e 1 marzo 2026
Foto Dino Stornello













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