Si intitola Tàwada live, in lingua bèrbera “in cammino”, performance di video e musica diretta dalla regista Maria Arena che venerdì 19 giugno (ore 20.30), in Piazza dei Libri (piazza federico di Svevia 87-94), di fronte al Gammazita, a Catania (zona Castello Ursino), sarà condiviso per la prima volta col pubblico in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato (19-23 giugno 2026), un momento di riflessione per parlare di protezione, accoglienza e cittadinanza condivisa.
Sullo schermo sarà una selezione di video provenienti dall’archivio personale di Arena che da sei anni frequenta il Marocco per sviluppare un soggetto ambientato nel contesto delle popolazioni berbere e del loro paesaggio naturale, il deserto del Sahara marocchino. Tàwada live, in cammino, è il racconto di questi sei anni di viaggi e ricerca sul campo. Immagini di grande fascinazione che saranno proiettate con la sonorizzazione dal vivo di Ali Azroual, musicista berbero di origine nomade, che con il flauto, le percussioni e la sua voce evoca quel luogo aspro e suggestivo che è il deserto. Featuring Cristiano Maria (synth).
Una parte delle riprese video di Tàwada confluirà nel film “Creature di sabbia” diretto da Maria Arena e prodotto dall’Accademia di Belle Arti di Catania nell’ambito del progetto C-FABIT, finanziato dal PNRR e sviluppato con il coordinamento scientifico di Gianpiero Vincenzo, docente della stessa Accademia.
Autrice e regista, attiva tra Milano e Catania, dove è docente dell’Accademia di Belle Arti, Maria Arena spiega il senso del progetto: “Ho iniziato sei anni fa questo lungo viaggio nel deserto attratta dalla semplicità e durezza della vita. Eppure qui non manca nulla, anzi c’è qualcosa che in occidente è diventato un bene prezioso, il tempo, che vale più del denaro e da noi è quasi diventato un privilegio. In questo viaggio ho raccolto tante immagini. Ringrazio il coordinamento della Giornata del Rifugiato per l’invito a questa anteprima in forma di live, di Tawada, collegata al film ‘Creature di sabbia’. E ringrazio la produzione dell’Accademia di belle arti di Catania che, oltre a consentirci di completare il film in uscita in settembre, ha dato la possibilità ai giovani studenti del Corso di Cinema di fare un'esperienza dal vivo in un set nel deserto”.
Giornata Mondiale del Rifugiato 2026
La presentazione di “Tàwada” si inserisce nel più ampio programma promosso per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 da una ampia rete di enti del terzo settore della città di Catania, e sostenuto grazie ai fondi del SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione, Ministero dell’Interno) e del progetto Palcoscenico Catania del Comune di Catania: tre giorni di iniziative che dal 19 al 23 giugno coinvolgeranno diversi luoghi della città con le visite di “Porte Aperte all'Intercultura”, la presentazione del libro della giornalista Laura Silvia Battaglia “I partigiani di Allah”, il Villaggio dell'Accoglienza in piazza Federico di Svevia, una sfilata di moda multiculturale, concerti e incontri pubblici. Tra gli ospiti musicali la cantante italo-palestinese TÄRA, Catania Djembe All Stars, Gaalgui, Jacarànda feat. Faisal Taher e numerosi artisti provenienti da diverse tradizioni culturali, mentre il 23 giugno una tavola rotonda riunirà operatori, associazioni e istituzioni per confrontarsi sui temi dell'accoglienza, dell'inclusione e della cittadinanza.
In copertina: Maria Arena nel deserto durante la lavorazione del film (ph. Valerio Filardo).
Maria Arena, biografia
Maria Arena, autrice e regista, nata a Catania, vive a Milano dove si è laureata in Filosofia e diplomata in Regia alla Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti.
Autrice e regista, ha realizzato: cortometraggi e documentari selezionati in festival nazionali e internazionali; videoclip (Mario Biondi, Mario Venuti, Cesare Basile, The dining rooms); video installazioni e spettacoli teatrali (Teatro Officina e Teatro I di Milano, Majazè e Centro Zo di Catania).
Attualmente è regista dello spettacolo teatrale di e con Lucia Sardo ‘Mille rose’ in tournée distribuzione nei teatri italiani. Il film documentario “Gesù è morto per i peccati degli altri” (2014) è il suo primo lungometraggio (distribuzione in sala, CieloTv, pacchetto FICE), seguono “Il terribile inganno” (2021) distribuito online su piattaforma Infinity e in sala, e “UZEDA Do It Yourself” (2024) distribuito online su piattaforma OpenDDB e in sala.
Dal 2015 è socia fondatrice dell’associazione ’Trame di quartiere’ nel quartiere San Berillo di Catania. Tra il 2016 e 2018 ha ideato e condotto il laboratorio per la realizzazione della web serie documentaristica ‘San Berillo Web Serie Doc’ (19 episodi online). Nel 2018 ha curato per ‘Trame di quartiere’ la direzione artistica della rassegna cinematografica ‘Prospettive, film che raccontano le città’ (bando Cineperiferie MiBACT).
A partire dagli anni ’90 ha tenuto laboratori di sperimentazione audiovisiva in diversi contesti e per diverse istituzioni, sia a Milano che a Catania. Docente in Linguaggi e tecniche dell’audiovisivo, dal 2004 all’Accademia di Belle Arti di Catania, dal 2012 al 2019 alla Scuola di nuove tecnologie dell’arte di Brera, dal 2015 al 2017 all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Attualmente è docente di ruolo al Corso di Cinema dell’accademia di belle arti di Catania.
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