
Notevole affluenza di persone di ogni età, provenienti da tutti i quartieri della città e appartenenti alle più diverse realtà sociali nelle parrocchie San Michele Arcangelo di San Nullo e Resurrezione del Signore a Librino, in occasione del casting e dei provini per il ruolo di Sant’Agata e per altri ruoli dello spettacolo itinerante “Sant’Aituzza Mia”, scritto e diretto da Salvatore Greco e Turi Giordano e prodotto dall’associazione Statale 114.
Lo spettacolo fa parte del progetto "Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano", realizzato dalle associazioni Terreforti e Statale 114 in collaborazione con il Centro culturale e teatrale Magma e l’associazione Capolavori, una iniziativa promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La Bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Sia a San Nullo che a Librino, i registi ed autori del testo, Salvatore Greco e Turi Giordano, la settimana scorsa, in quattro giorni, hanno incontrato tante persone affascinate dal tema riguardante la Patrona di Catania ed ognuna di loro, partecipando ai provini, ha ricevuto ed ha lasciato qualcosa di prezioso a questa importante iniziativa.
“Sant’Aituzza Mia” nasce come offerta culturale e performativa dedicata al 900° anniversario della traslazione delle reliquie di Sant'Agata da Costantinopoli a Catania (1126-2026), ricorrenza di straordinario valore storico, religioso e identitario per la città. II progetto intende contribuire alla valorizzazione contemporanea della memoria agatina attraverso un linguaggio artistico capace di unire tradizione, partecipazione comunitaria e ricerca scenica. Sia il laboratorio che lo spettacolo, vogliono essere prima di tutto un'opera della comunità, costruita insieme a chi ama Sant'Agata e Catania e crede che l'arte possa diventare uno strumento di incontro, partecipazione e crescita collettiva.
“Per il progetto, per l’avventura “Sant’Aituzza Mia”, – spiegano i registi Salvatore Greco e Turi Giordano - la comunicazione si è rivelata vincente, infatti abbiamo raccontato un tema profondamente caro ai catanesi utilizzando i social, che hanno registrato numeri e visualizzazioni molto significativi, affiancati dalla distribuzione di oltre 500 locandine e da un prezioso passaparola. Inoltre molte scuole di teatro e numerosi operatori culturali hanno condiviso la nostra locandina con i propri allievi e tanti di loro hanno poi partecipato ai casting ed è stato un gesto di grande generosità e di autentica condivisione culturale. Ai casting si sono presentati tantissimi ragazzi e ragazze, ma anche adulti, soprattutto devoti di Sant'Agata e desiderose di partecipare al laboratorio e all’evento. Il messaggio forte che è venuto fuori è che quando Agata chiama, Catania risponde”.
“Allo zoccolo duro del progetto, sul quale far crescere lo spettacolo - aggiunge Salvatore Greco - si è aggiunta una comunità umana che ha superato ogni aspettativa. Con Turi Giordano, che conosco dal 1985, lavoriamo insieme da febbraio dello scorso anno a Sant'Aituzza Mia, passo dopo passo, per dare vita prima al laboratorio e poi allo spettacolo. Adesso (14 e 15 luglio), dopo casting e provini, nella Parrocchia San Michele Arcangelo di San Nullo le prove a tavolino con il gruppo selezionato, circa quaranta persone e poi dal 16 al 23 luglio saremo in prova all'Istituto Maria Ausiliatrice di via Caronda, a Catania. Il 24 e 25 luglio ci trasferiremo a Librino per le prove finali, in vista del debutto del 26 luglio. Ci saranno poi le repliche del 3 agosto alla Parrocchia di San Nullo e dell’ 8 agosto a Piazza Dante, a Catania".
Sopra prove a tavolino e sotto la locandina ed il regista Turi Giordano durante il casting ed i provini.








.jpeg)

.jpeg)









.jpeg)

