Coppa Campioni donne – girone G, pareggio 9-9 tra UVSE Budapest ed Ekipe Orizzonte

Ekipe Orizzonte pre-partita (PH MFSPORT.NET)

Un punto pieno di significati, l’ennesima prestazione di alto livello in una situazione di piena emergenza e contro una delle squadre più forti d’Europa. L’Ekipe Orizzonte chiude il Girone G di Coppa Campioni con un pareggio, imponendo il 9-9 alle padrone di casa dell’UVSE Budapest al termine di una sfida giocata sempre con grande cuore.

Anche oggi le catanesi hanno lottato per cercare di conquistare l’intera posta in palio, seppur senza le cinque giocatrici rimaste a casa per via del Covid.Partita caratterizzata ancora una volta, come nelle due precedenti, dalla grande partenza delle rossazzurre, che dopo l’1-1 del primo tempo hanno conquistato il sec0ndo per 3-2. Equilibrio ritrovato nella terza frazione, vinta 4-3 dalle ungheresi. Testa a testa anche nel quarto tempo, con la squadra di Martina Miceli avanti fino a due minuti dalla fine e raggiunta dall’UVSE sul 9-9, a chiusura dell’ultimo parziale di gioco chiuso sul 2-2.

Claudia Marletta è stata la top scorer dell’Ekipe Orizzonte con 4 gol, mentre Giulia Viacava è andata a segno due volte. Una rete a testa anche per Dafne Bettini, Marta Giuffrida e Tania Di Mario, che anche oggi ha emozionato tutti per lo spirito di sacrificio con cui ha cercato di aiutare la squadra, alla terza partita giocata in altrettanti giorni quattro anni e mezzo dopo il suo ritiro.

Al fischio finale, è stata la numero nove dell’Ekipe Orizzonte a tirare le somme della tre giorni di Coppa Campioni, evidenziando quanto di buono è stato fatto in una situazione certamente surreale: “Purtroppo torniamo a casa senza il pass per i quarti di finale – ha detto Giulia Emmolo, ma la cosa più importante di questo momento oggettivamente difficile è il messaggio che abbiamo mandato a tutta l’Europa. Siamo venute qua a Budapest senza cinque nostre importati giocatrici, ma a giocarcela con tutti. Senza alibi, a metterci la faccia e a lottare, perché questo è l’Orizzonte. Quando indossi questa calottina non esiste l’idea di mollare. Ci abbiamo provato e questo ci dà consapevolezza di cosa possiamo fare, speriamo di recuperare al più presto le cinque ragazze rimaste a casa, che comunque ci sono state vicine anche a distanza. Purtroppo il covid non ci ha reso le cose semplicissime e non fa sconti, ma la stagione è ancora lunga e possiamo fare grandi cose insieme. E poi… ho giocato di nuovo vicino a Tania”.

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