Una Marcia per la Pace, il 7 marzo a Mascalucia, per dire “no” alla guerra e mostrare solidarietà all’Ucraina, una iniziativa che riunisce enti, associazioni, cooperative e gruppi studenteschi

Partirà dalla Casa dell’Acqua di via De Gasperi 38 per giungere a Piazza Leonardo Da Vinci, dove si trova il Municipio di Mascalucia, la Marcia per la Pace che dice “no” alla guerra e mostra ai fratelli e alle sorelle dell’Ucraina la propria vicinanza. L’appuntamento è per lunedì 7 marzo alle 17, quando più di dieci realtà tra enti, associazioni, consorzi, cooperative e gruppi studenteschi del territorio si riuniranno per dimostrare la loro solidarietà alla popolazione ucraina.

Promotori dell’iniziativa sono l’Associazione culturale Peer Paidèia, AmbientiAmo, Consorzio Sol.Co., Cooperativa T.E.A.M. – Ti Educa A Migliorare, S.A.I. Mascalucia Ordinari, Comitato popolare Mascalucia 2030, l’Istituto “Concetto Marchesi” con il corpo studentesco e gli studenti e i docenti del progetto Namastè, l’Associazione culturale Mascalucia DOC, WWF, Associazione l’Angelo Federico, la ProLoco Mascalucia, PlasticFree e CAI Catania.

Un segnale che si aggiunge alle tante manifestazioni che in questi giorni stanno animando piazze, scuole, università di tutto il mondo e che stanno unendo sotto la stessa bandiera, quella della pace, milioni di esseri umani che rifiutano la guerra, le armi, le discriminazioni, la fuga, la tirannia, l’imposizione, il potere. Quello scellerato, che non distingue il bene dal male, il buono dal cattivo, la vittima dal carnefice. Che, accecato dalla voglia di conquista, colpisce la popolazione, i civili. Uomini, donne, bambini. Ma anche monumenti ed edifici che rappresentano un patrimonio culturale inestimabile.

“Mai come oggi è evidente che la Pace e il rifiuto delle guerre debbano essere la priorità – dicono gli organizzatori della Marcia per la Pace -. Come tante città italiane, e non solo, anche Mascalucia vuole dimostrare la sua vicinanza al popolo ucraino e dare il proprio piccolo contributo per dire “basta” ai fatti, ormai tristemente noti alla cronaca, che stanno coinvolgendo l’Europa e tutto il mondo rispetto alla guerra fra Russa e Ucraina. Nessun colore politico, nessuno schieramento per non strumentalizzare questa importante iniziativa – ci tengono a specificare – anzi, invitiamo tutti a vestire i colori della bandiera della pace”. Tutti dalla stessa parte, dunque. Quella che dice universalmente “No” alla guerra.

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