Scuola Superiore di Gastronomia funzionale: iscrizioni entro il 30 settembre

L’alimentazione come supporto funzionale per migliorare la nostra salute e per rafforzare cure terapeutiche e farmacologiche già intraprese. Un obiettivo che può essere raggiunto con un’adeguata formazione di professionisti della ristorazione e con una ampia conoscenza degli aspetti tecnologici, nutrizionali e funzionali degli alimenti.

È la “mission” della Scuola Superiore di Gastronomia funzionale del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche (Biometec) dell’Università di Catania, un percorso formativo rivolto ai 16 partecipanti (neo-diplomati degli istituti alberghieri, cuochi e chef) che intendono specializzarsi in questa tematica che coniuga cibo, cultura ed educazione alimentare e di conseguenza la gastronomia con il benessere e il territorio con importanti risvolti terapeutici.

Il corso di formazione professionale, coordinato dal prof. Filippo Drago, ordinario di Farmacologia dell’ateneo catanese, nasce dalla sinergia tra l’Università di Catania e il Comune di Troina con la collaborazione di “Sicilia da Gustare” per fornire agli addetti del settore ristorativo, dell’HoReCa e a tutti quanti abbiano interessi nel campo della gastronomia, strumenti avanzati di conoscenza degli aspetti tecnologici, nutrizionali e funzionali degli alimenti per poter rispondere alla domanda sempre più attenta e crescente di coniugare una corretta alimentazione con percorsi terapeutici di specifiche malattie.

Le domande di iscrizione alla Scuola superiore di Gastronomia Funzionale dovranno essere presentate entro il prossimo 30 settembre, il bando è disponibile sul sito www.scuolagastronomiafunzionale.it.

Un webinar di presentazione online del corso si terrà il prossimo 22 settembre. Per parteciparvi basta collegarsi o iscriversi tramite il sito della scuola.

Il progetto formativo – al via nel prossimo mese di ottobre nella sede della Fattoria Didattico-Sociale “San Francesco” di Troina – è destinato a coloro che desiderano acquisire competenze culturali e operative sulle proprietà sensoriali, funzionali e nutrizionali degli alimenti e del loro effetto sulla salute dell’uomo, nonché sulla conoscenza della gastronomia funzionale di qualità, attraverso cui attuare una gestione aziendale efficace e competitiva. 

«Lo scopo è quello di formare una nuova compagine di operatori del settore ristorativo e di cultori della materia che sappiano promuovere una conoscenza della valenza gastronomica e funzionale del cibo e che, al contempo, sappiano incentivare la produzione ed il consumo delle varietà agroalimentari territoriali, attraverso una gastronomia del “benessere”» spiega il prof. Filippo Drago.

Il corso di orientamento alla professione è articolato in 5 moduli (di cui uno propedeutico, mentre gli altri riguarderanno le Malattie di area endocrinologica, di area cardiologica, di area neuropsichiatrica e di area gastroenterologica) per un totale di 65 Crediti formativi universitari (CFU) e prevede 1625 ore di impegno complessivo: 300 ore di didattica assistita (lezioni, studio guidato) comprensivi delle esercitazioni di laboratorio; 1.000 ore di stage per la formazione extra aula; 325 ore di studio individuale.

«Formare i giovani alla ristorazione di qualità, mettendo al centro la dimensione salutistica del cibo, è l’obiettivo di questa Scuola, che grazie alla sinergia con l’Università di Catania muove i suoi primi passi a Troina e in Sicilia – spiega il sindaco di Troina Fabio Venezia -. Un progetto ambizioso, che mira a valorizzare e a promuovere le eccellenze del nostro territorio e il futuro occupazionale dei giovani siciliani, attraverso un percorso completo che coniuga cibo, cultura e educazione alimentare».

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