L’11 Gennaio alla Club House del campo San Teodoro Liberato di Librino si festeggia un anno di resistenza, il bilancio e l’attività dei Briganti Rugby e della “Librineria”

Venerdì 11 Gennaio saranno passati 365 giorni dall’incendio doloso che ha completamente distrutto la Club House e che voleva cancellare le attività portate avanti dai Briganti Rugby e dalla “Librineria” nel quartiere di Librino a Catania. Invece il giorno dopo ci si è ritrovati sommersi dall’affetto e dal sostegno concreto di migliaia di persone che hanno “costretto” il coraggioso e volenteroso gruppo Brigante a ripartire immediatamente, a riorganizzarsi subito ed a costruire una nuova “casa”.

Ed esattamente dopo due mesi – miracolosamente – si aprivano ai ragazzi i nuovi locali, mentre in giro per l’Italia si partecipava a tornei, feste, manifestazioni, incontri, in quella straordinaria ed indimenticabile “festa più lunga del mondo” durante la quale veniva raccontata una storia di resistenza vissuta in un quartiere di periferia.

Il programma

“Non sappiamo se chi voleva farci chiudere era un mafioso o un fascista. Non importa. – spiegano i responsabili dell’attività dei Briganti Rugby e della “Librineria” – Adesso abbiamo la consapevolezza che la strada era quella giusta e da quella non vogliamo allontanarci. Una strada fatta di antirazzismo, di antifascismo, di contrasto al degrado ed all’imbarbarimento sempre più dilagante. E mentre eravamo impegnati nella ricostruzione fisica e non solo degli spazi incendiati, in questo lungo anno ci hanno accompagnato delle storie che hanno avuto dei protagonisti straordinariamente virtuosi. Delle persone che con un gesto, con una battaglia, con il loro impegno ostinato, con il loro sostegno ci hanno indicato la strada da seguire, con ancora maggior chiarezza. Per questo vogliamo incontrare queste persone per consegnare loro la tessera di socio onorario del nostro club e condividere con loro un pezzetto anche breve del lungo cammino che ci attende, dove all’orizzonte rimane ben visibile un mondo completamente diverso, ricco, anzi ricchissimo di dignità, diritti, bellezza”.

E venerdì 11 Gennaio, alle ore 20.0, alla Club House Pippo Peppe 23 del campo San Teodoro, a Librino, saranno presenti Medici Senza Frontiere (che rappresenta tutte le organizzazioni impegnate nel salvataggio nel canale di Sicilia), Carmen Avellino, insegnante, Daniele Piervincenzi, giornalista ed autore, Federico Gervasoni, giornalista, Gaetano Alessi, sindacalista e scrittore, Giacomo Sferlazzo, cantautore e militante di Askavusa Lampedusa. Non mancherà la musica con i Giringiro, che terranno compagnia durante l’evento, mentre la cucina delizierà con cous cous ed altre prelibatezze.

Nel corso della serata verrà, ufficialmente, intitolata la sala medica a Enzo Dato che gli amici acesi vogliono così ricordare: “Il nostro ricordo di Enzo Dato è quello di una persona in continua ricerca, con una grande curiosità ed una volontà inesauribile nel fare e nel combattere per i valori in cui credeva. La democrazia prima di tutto, il pensiero minoritario trovava spazio e a volte guidava l’azione del gruppo, nella consapevolezza che era necessario sperimentare e dare spazio a tutti. La giustizia, un forte senso etico e morale imprescindibile per qualsiasi azione, da alimentare e diffondere giornalmente in ogni modo. I beni comuni, promuovere una presa di coscienza di quanti valori materiali e spirituali siano condivisi, nel desiderio di costruire una comunità che si rendesse responsabile e protagonista nella salvaguardia e gestione di questi beni. Una persona affettuosa, accogliete, piena di umanità”.

*Questa serata – concludono i responsabili dell’attività dei Briganti Rugby e della “Librineria” – rappresenta anche una sorta di “move on”, ultimo passo per chiudere e mettere alle spalle una vicenda che nel bene e nel male ci ha segnato e non poco. Sarebbe magnifico che chi ci ha dato una mano venisse a condividere con noi questo momento…”.

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