Ricordo di Antonino Blandini, raffinata penna storica del giornalismo cattolico

Ci ha lasciati prematuramente Antonino Blandini, un caro amico e collega, autentico gentiluomo d’altri tempi, penna storica del mondo cattolico siciliano, negli ultimi anni assiduo ed prezioso collaboratore del nostro quotidiano. Docente di diritto ed economia, Sovrintendente dei Beni culturali a Catania, giornalista specializzato in temi ecclesiastici. Negli anni ’70, Blandini partecipò e vinse una delle prime selezioni per aspiranti giornalisti indetta dal quotidiano catanese “La Sicilia” per il quale ha sempre collaborato. Per la sua immensa cultura e conoscenza storica, il nome di Blandini era legato a Catania anche nelle celebrazioni della festa di S. Agata e S. Euplio. Come commentatore aveva partecipato a numerosi speciali e dirette sulle feste dei Santi curate da emittenti regionali e nazionali, come TV2000, Antenna Sicilia, Telecolor, Video Regione, Sestarete, TirrenoSat, TV Aci Castello,  Rei TV, Ultima TV e nell’ultima edizione della Festa di S. Agata era intervenuto telefonicamente su Globus TV. Da non dimenticare anche la sua lunga collaborazione con il settimanale cattolico “Prospettive”.

Antonino Blandini si è sempre distinto per le sue particolari doti umane e morali. Uomo di autentica fede ha saputo trasmettere con umiltà e concretezza i valori del Cristianesimo. In ambito lavorativo apprezzato per la sua grande cultura e professionalità, ma anche per il rispetto nei confronti dei colleghi e del lavoro altrui. Unanime l’espressione del cordoglio cittadino e di quanti lo hanno conosciuto presenti numerosi per l’ultimo saluto in Cattedrale durante la cerimonia funebre.

La redazione di CronacaOggiQuotidiano esprime le più sentite condoglianze alla moglie Lia ed al figlio Emanuele.

Il cordoglio dell’Ufficio Stampa della Basilica Cattedrale

‘Come comunità della Basilica Cattedrale di Catania oggi ci fermiamo a ricordare il carissimo Prof. Antonino Blandini a poche ore dal suo ritorno alla “Casa del Padre”, e al contempo siamo vicini nel dolore alla moglie ed al figlio per i quali assicuriamo la costante preghiera. Nelle ultime tre settimane abbiamo seguito con speranza cristiana l’evoluzione del suo stato di salute in ospedale, dopo l’improvviso malore alla vigilia del giorno dedicato alla Madonna del Carmine, proprio mentre stava facendo una delle cose che più amava, cioè scrivere per il giornale un articolo sulla tradizione e l’attualità della festa. Ci ha lasciato, dopo una vita intensa e generosa, un uomo buono, un professionista completo, un amico fidato, un cristiano impegnato nella Chiesa e nella società, un marito ed un padre esemplare. Queste parole giungeranno anche al suo indirizzo di posta elettronica dalla mailing list del nostro Ufficio Stampa, solo che purtroppo non potrà rispondere – come faceva sempre – ringraziando con cortesia per il servizio svolto ed esortando a non dimenticare di inviare il materiale utile per il successivo appuntamento. Proprio negli ultimi anni, infatti, è stato tra i giornalisti più presenti ed attivi nel percorso di rinnovamento della comunicazione sociale della Festa di Sant’Agata e della Cattedrale stessa, per quanto avesse la capacità unica di spaziare ovunque nel campo religioso, culturale, delle tradizioni e non solo. In tante, tra le emittenti televisive, lo hanno “richiesto” e apprezzato nei giorni delle celebrazioni agatine ed in preparazione, per avere una voce autorevole ed un commento ricco. Ci mancheranno la sua enorme competenza, la presenza costante ma discreta, la passione per la conoscenza e la divulgazione, la cura per i dettagli nello scrivere, la memoria per i particolari senza perdere di vista il quadro generale, la mitezza del linguaggio mista alla fermezza delle idee, la disponibilità e la gratitudine sempre espressa. Non ce ne voglia nessuno, ma quest’anno – senza il racconto del Prof. Blandini – le imminenti celebrazioni in onore di Sant’Euplio e di Sant’Agata saranno in qualche modo più povere, mentre lui – e se lo merita pienamente – potrà godere della loro compagnia e dei festeggiamenti alla presenza di Dio. Ringraziamo il Signore per il dono di un Professore che, sceso dalla cattedra, con sapienza ed umiltà, ha aiutato tutti noi a conoscere meglio questi testimoni eccellenti del Vangelo grazie a cui anche noi oggi crediamo. Coraggio, consolazione e speranza in Cristo!’

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