Pratica sportiva, il defibrillatore può salvare la vita se usato in tempi rapidi

Confcommercio Catania per sostenere la campagna per la diffusione della cardioprotezione, avvalendosi della consulenza degli esperti della Universo Srl e della Physio Control (multinazionale americana pioniere nella produzione di strumenti per la defibrillazione) ha organizzato un evento informativo sull’obbligo del defibrillatore nelle aziende che offrono servizi legati all’attività sportiva. Durante l’incontro, tenutosi nelle sale dell’hotel Mercure Catania Excelsior, oltre a fare chiarezza sulle norme emanate dal Ministero della Salute e approfondire le modalità di gestione delle apparecchiature si è potuto prendere visione sul funzionamento del DAE alloggiato nel Truck Sanitario in sosta in piazza Verga.

L’arresto cardiaco improvviso (SCA) può colpire chiunque, dovunque ed in qualsiasi momento. E’ importante creare cultura intorno alla defibrillazione precoce pubblica: cercare di salvare una persona colpita da arresto cardiaco è un dovere morale, etico e civile.

La defibrillazione eseguita entro un minuto dal collasso aumenta la percentuale di sopravvivenza fino al 90%. Per questo è importante disporre di un defibrillatore in caso di arresto cardiaco.

In caso di problemi cardiaci il tempo limite per salvare la vittima è di 5 minuti, troppo pochi perché giunga sul posto in tempo utile personale sanitario (118, ambulanza medicalizzata). L’unica possibilità è nell’uso del defibrillatore. In aggiunta, i Defibrillatori Semiautomatici (DAE) di nuova generazione diagnosticano automaticamente la fibrillazione cardiaca ed erogano la scarica elettrica solo se riconoscono la Fibrillazione Ventricolare (FV) aiutando non poco il soccorritore.

A gennaio 2016 scadeva l’obbligo per le strutture sportive (sia professionistiche che dilettantistiche) di dotarsi di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita.

La legge n. 120/2001, infatti, prevedeva che in caso di emergenza ogni cittadino con un’adeguata formazione di rianimazione cardiopolmonare potesse prestare soccorso utilizzando questo tipo di apparecchiature senza commettere reato o compiere un abuso della professione medica. Successivamente, il Decreto Legge n. 273 del 30 dicembre 2005 stabilisce che “la formazione dei soggetti abilitati all’utilizzo di defibrillatori può essere svolta anche dalle organizzazioni medico-scientifiche senza scopo di lucro nonché dagli enti operanti nel settore dell’emergenza sanitaria che abbiano un rilievo nazionale e che dispongano di una rete di formazione.”

Il susseguirsi di tristi casi di cronaca, relativi alla morte in campo di giovani atleti ha portato il legislatore ad intervenire ulteriormente per la regolamentazione di alcuni aspetti di prevenzione durante l’attività sportiva, nell’intento di salvaguardare la salute e la vita degli atleti.

Il Decreto Balduzzi del 2013, quindi, riorganizza in maniera organica le precedenti norme prevedendo che l’onere della dotazione del defibrillatore e della sua manutenzione è a carico della società e che ai fini della formazione del personale è opportuno individuare i soggetti che all’interno dell’impianto sportivo, per disponibilità, presenza temporale nell’impianto stesso e presunta attitudine appaiono più idonei a svolgere il compito di “First Responder”. I corsi di formazione metteranno in condizione il personale di utilizzare con sicurezza i DAE e comprendono l’addestramento teorico-pratico alle manovre di BLSD (Basic Life Support and Defibrillation).

La dotazione di DAE da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche è dunque obbligatoria dal 20 luglio prossimo.

Poiché i costi sono stati posti a carico delle strutture private, che dovranno affrontare non solo l’acquisto e la manutenzione del DAE ma anche i costi del personale abilitato che dovrà essere sempre presente nella struttura, la Confcommercio si è attivata a sostegno di tutte le aziende assoggettate all’obbligo di legge, non solo sottoscrivendo una convenzione con una società leader nel settore dei defibrillatori (DAE) per ottenere una scontistica ma anche attraverso strumenti di finanziamento a favore delle imprese per l’acquisto degli stessi.

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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