Titoli, novità e anteprime del 48° “Giffoni Film Festival” in programma a Valle Piana dal 20 al 28 Luglio

Ricco di titoli, con una giuria quantitativamente in crescita e con “intriganti” novità anche per i genitori. Si presenta così  il 48° Giffoni Film Festival, in programma a Giffoni Valle Piana (Sa) dal 20 al 28 Luglio, l’ormai consueta grande kermesse cinematografica dedicata ai giovani, che da quasi mezzo secolo attrae un pubblico proveniente dal mondo intero. Al rammarico espresso dal direttore artistico Claudio Gubitosi di non poter accettare tutte le opere (sono, infatti, ben 4500 tra corti e lungometraggi i lavori pervenuti) fa da pendant l’inevitabilmente rigida valutazione dal nutrito team della direzione artistica, la cui selezione sarà poi votata dai ben 5601 giurati delle sette sezioni competitive.

Giurati in sala

Divisi tra “Elements +3” (dai 3 ai 5 anni), “Elements +6” (dai 6 ai 9 anni), “Elements +10” (da 10 ai 12 anni), “Generator +13” (dai 13 ai 15 anni), “Generator +16” (dai 16 ai 17 anni), “Generator +18” (18 anni in su) e “Gex Doc” (sezione dedicata a docenti e filmgoers) le Giurie – formate da giovani provenienti da 52 Paesi – saranno chiamate a decretare alla fine i vincitori dell’ambito “Gryphon Award”.

Il direttore artistico Claudio Gubitosi

“I numeri di Giffoni – ha dichiarato Claudio Gubitosi – sono strabilianti: quattrocentomila persone coinvolte durante l’anno, 32 progetti di cooperazione con altrettante nazioni, decine di giffoners inviati in ogni angolo del mondo, dall’india al Qatar passando per Georgia, Macedonia e Serbia, per seguire Festival e rassegne internazionali, e il fregio di aver procurato una forte ricaduta economica ad un territorio come quello dei Picentini che, negli ultimi 10 anni, ha visto la nascita di oltre 70 strutture ricettive solo in cinque comuni dell’area”.        

Alcuni titoli dei film in programma

Intanto tra i titoli di questa edizione 2018 per la gioia dei più piccoli arriva “My Giraffe” (coproduzione Olanda/Germania/Belgio, 2017) di Barbara Bredero, mentre il cinese “Running like wind” (2017, vita frustante d’un allenatore di calcio) insieme al danese “Vitello” (2018, storia di un ragazzo alla ricerca del padre) di Dorte Bengtson e al fantastico filandese “Super furball” (2018), saranno i film sottoposti alla giuria degli “Elements +6”. Il tema dell’amicizia invece predomina tra i film riservati agli “Elements +10”, a comciare già dal belga-olandese “Rosie & Moussa” (2018) di Dorothee Van Den Berghe e Zoo (2017) di Colin Mclvor, coproduzione irandese/canadese, ambientato nella Belfast del 1941, interprete Art Parkinson (presente anche in altra sezione), ai quali si aggiunge il serbo-macedone “The witch hunters” (2018) di Rasko Miljkovic Jovan. Immancabile l’ormai onnipresente realtà virtuale irrompe nella vita reale proposta con lo svedese “The war game” (2017) di Goran Kapetanovic. Il sempre difficile rapporto genitori-figli, insieme alle problematiche delle prime esitanti relazioni e all’incontro fantasia-realtà, caratterizza la sezione dedicata ai  “Generator +13”. Dalla conosciutissima e amata graphic novel “I kill Giants” verrà proposto l’omonimo film di Andres Walter (2017, coproduzione Belgio/Inghilterra/Usa), storia d’una ragazzina in fuga dalla realtà in lotta contro mostri e fantasmi. E sempre una giovanissima, sulla quale grava una maledizione di famiglia (a cui lei non sembra credere), è protagonista del sudafricano “Meerkat moonship” (2017) di Hanneke Schutte, dove si susseguiranno una serie di eventi incredibili che la indurranno a cambiare idea. Adolescenza difficile, ricerca e affermazione di se stessi, sono alla base dei temi trattati dai film destinati ai “Generator +16”. Tra i titoli in concorso il brasiliano “Rust” (2017) di Aly Muritiba, che affronta lo scottante problema dello scambio di messaggi sui social media, seguito dallo statunitense “Night comes on” (2018) di Jordana Spiro, esordio nel lungometraggio con un’opera dura (on the road di due sorelle, una di dieci anni ed una di diciotto, appena rilasciata da un centro di custodia minorile) e ancora dal turco “The pigeon” (2018) di Banu Sivaci, ambientato nella baraccopoli di Adana, anch’esso altro esordio nel lungometraggio al pari del tedesco “Air” (2017) di Anatol Schuster, sorta di educazione sentimentale della giovane Louk sconvolta dalla perdita della madre.

“Hotel Transilvania” 3

La Siria dilaniata dello spaventoso conflitto – che da sette anni insanguina quelle terre infelici dove ormai sono decine e decine di migliaia i morti  – fa da sfondo all’olandese “Brothers” (2017) di Hanro Smitsman (dramma di due fratelli alla ricerca di un terzo, presunto estremista) scelto per l’apertura della sezione “Generetor +18”, seguito dallo scabroso giapponese “The hungry lion” (2017) di Ogata Takaomi, vicenda d’un insegnante accusato d’aver avuto rapporti sessuali con una propria allieva minorenne ripresa in un video hot divenuto virale. Sempre per i  “Generetor +18” in programma “Fake Tattoos” (2017) di Pascal Plante, canadese, incontro di due giovani durante un concerto punk rock e rievocazione d’un doloroso passato, seguito da “Michael Inside” (2017) di Frank Berry, proveniente dall’irlanda, con al centro una storia di spaccio di droga. Storie vere in forma di documentario contraddistinguono le opere scelte per “Gex Doc”, la sezione riservata ai genitori: il danese “Death of a child” (2017) di Frida e Lasse Barkfors,  vita dei due genitori che hanno causato la morte dei propri figli, uno dei quali dimentica il proprio figlio in macchina, quindi l’israeliano  “In my room” (2017) esordio di Ayelet Albenda (racconti di sei ragazzi che parlano di se stessi), la favola africana “Liyana” (2017) di Aaron e Amanda Kopp, coproduzione Quatar/Svizzera/Usa, missione di una ragazza per salvare i suoi fratelli gemelli e infine il belga “Imposed piece” (2017) di Brecht Vanhoenacker, cronaca cinematografica del “The Queen Elisabeth” uno dei più prestigiosi concorsi per violino, con esibizione di giovani musicisti e focus sulla loro preparazione e sulle loro speranze per il futuro.

           Novità per i genitori. Progetti, mastercalss e altri eventi

Un’istruttiva novità riguarda ancora i genitori. Arrivano al Giffoni Film Festival nove workshop per i genitori, per capire i linguaggi delle nuove generazioni attraverso la musica indie e rap. “L’idea – spiega il direttore Claudio Gubitosi – nasce dall’esigenza di avvicinare sempre più gli adulti al mondo dei ragazzi e il primo mezzo per farlo è quello del linguaggio. Alcuni artisti di oggi hanno molto in comune con i cantautori degli anni ’70, sia per i testi che scrivono sia per i messaggi che lanciano”. A tenere i workshop saranno esperti e protagonisti della scena musicale rap e indipendente. “MN Holding”, tra le più importanti società italiane di comunicazione artistica, curerà la partecipazione di questi talent a Giffoni.

Come già comunicato mesi addietro il tema scelto per il 2018 è “Aqua”, ma le scottanti tematiche ecologiche accompagneranno il Giffoni Film Festival  per un intero triennio, fino al 2020 anno in cui il Festival festeggerà l’invidiabile traguardo del 50° anniversario, che ne fa una delle rassegne cinematografiche più longeve d’Italia e d’ Europa e nel mondo, nata dall’idea di Claudio Gubitosi (allora appena diciottenne) e dove i “giffoners” non soltanto saranno chiamati come giurati ma potranno incontrare e confrontarsi tra loro e con autori, registi, cantanti, interpreti acclamati e nuove rivelazioni. Ma il GFF è “soltanto” il momento culminante d’una complessa organizzazione a cui bisogna aggiungere una quantità di altri eventi spalmati nel corso dell’intero anno o in corso di svolgimento durante i giorni della stessa manifestazione, tra Masterclass cultura, cinema, teatro, scrittura, illustrazione, giornalismo, formazione, che prepara i giovani a partire da 18 anni ad entrare nel mondo del lavoro. In evidenza ancora il progettoVivo Giffoni” che partirà il 20 Luglio prossimo e si svilupperà poi attraverso una serie di eventi, tra cui concerti, spettacoli teatrali, rappresentazioni di ballo, urban arts, masterclass e workshop, durante tutto l’anno e con molteplici modalità di produzione e diffusione” (Workshop artigianale con 27 laboratori; 9 Live Music concert per 27 esibizioni musicali; 36 incontri dei “Talent” di Giffoni con gli ospiti; 1 format Vivo Experience). Senza dimenticare gli incontri e i continui scambi culturali con altri paesi europei ed extraeuropei, le proiezioni cinematografiche nelle sale allestite a Valle Piana, i seminari, ecc… Che periodicamente si svolgono attraverso un’organizzazione che fa affidamento ad un team di una sessantina di persone impegnate tutto l’anno, che salgono a circa 500 nei giorni del Festival.  Francois Truffaut (il grande regista francese molti anni fa ospite d’eccezione ed a cui è stata dedicata una sala) lo definì “il più necessario” perché avvicina i giovani alla “settima arte”.

Le anteprime

Poster “L’Ape Maia”

Tra le ultime anticipazioni si annunciano anche le anteprima (26 luglio) dell’avventura cinematografica di “Teen Titans GO! Diretto da Peter Rida Michail e Aaron Horvath, sulla squadra di adolescenti supereroi protagonista della nota serie animata firmata Dc Comics e Warne, il cui arrivo nelle sale italiane è fissato per il prossimo 6 settembre. E ancora “L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele” diretto da Noel Cleary , Sergio Delfino e Alexs Stadermann, (nelle sale italiane il 18 ottobre, a Giffoni il 23 luglio ) realizzato interamente in computer grafica come la serie tv di grande successo; “Hotel Transylvania 3: Una vacanza mostruosa”, nuovo capitolo della monster comedy regia dell’animatore Genndy Tartakovsky, che firma anche la sceneggiatura insieme a Michael mccullers, voci italiane  Claudio Bisio  e  Cristiana Capotondi (uscita italiana 22 agosto, a Giffoni il 27 luglio) e in ultimo “Gli incredibili 2” regia di Brad Bird, la famiglia dei supereroi (anteprima il 21 luglio, uscita italiana 19 settembre). Avviata anche una collaborazione con il settimanale “Topolino”. La 48° edizione del giffonifilmfestival è dunque quasi pronta ad alzare il sipario, in attesa dell’invidiabile traguardo – appena tra due anni – del compimento del 50° anno di vita, che ne fa uno dei Festival cinematografici più longevi ed apprezzati sia in Italia che in Europa e nel mondo intero. Per dieci giorni la pacifica invasione di migliaia di bambini, ragazzi, adolescenti e genitori trasformeranno il piccolo paese campano (noto anche per la produzione delle migliori noccioline italiane) in un grande palcoscenico naturale, per una indimenticabile e straordinaria esperienza da vivere attimo per attimo.

Franco La Magna

di Michele Minnicino 20313 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*