Voragini alla Zona Industriale, il Comitato Romolo Murri chiede un piano di interventi immediato

Buche alla Zona Industriale

Come si può investire nella Zona Industriale di Catania quando, durante le piogge invernali, si allaga mentre nel periodo estivo si sviluppano continui incendi alimentati dalle sterpaglie secche? Una domanda banale che può dare una risposta altrettanto scontata. Come presidente del Comitato cittadino Romolo Murri, Vincenzo Parisi, dopo aver ascoltato preoccupazioni e segnalazioni dei pendolari della zona industriale, ribadisce che  non possono bastare i lavori tampone che vengono sporadicamente eseguiti.

Strade transennate

“Occorrono, invece, interventi specifici e duraturi. – sottolinea Vincenzo ParisiOpere che in questo periodo dell’anno devono assolutamente concentrarsi sul rifacimento di decine di strade piene di buche e ridotte ormai a percorsi di guerra con l’incidente  sempre dietro l’angolo. Mettere transenne o nastro biancorosso di pericolo non può essere considerata una soluzione efficace. Lo stesso dicasi per il cosiddetto “asfalto a freddo”, usato per tappare le voragini e che, tra usura e piogge, dura appena pochi giorni. Le attuali condizioni della città metropolitana di Catania possono essere un ulteriore impedimento a quel piano di intervento che più volte ho richiesto in passato. La sicurezza dei cittadini è una priorità che deve andare oltre la carenza di fondi per le manutenzioni costanti o il consueto scarica barile, tra i soggetti interessati, su chi debba intervenire in questa o quella parte di zona industriale. Oggi attraversare quest’area è un grosso problema anche in pieno giorno.  Figuriamoci poi la sera con intere strade quasi praticamente al buio e gli automobilisti costretti a procedere a passo d’uomo. Non va meglio nemmeno ai pedoni che, tra percorsi-trappola e piante che invadono i marciapiedi, considerano più sicuro camminare in mezzo alla strada”.

di Michele Minnicino 20315 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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