Emergenza Covid-19 e solidarietà: “Gravina aiuta Gravina. Aiutiamoci a casa nostra”

L’amministrazione comunale di Gravina di Catania, guidata dal sindaco Massimiliano Giammusso, è in prima linea nella gestione dell’emergenza epidemiologica in atto: ma oltre al controllo sul rispetto delle disposizioni dettate dai decreti governativi e dalle ordinanze regionali per il contenimento del contagio da Covid-19, si sta adoperando per affrontare le ricadute di natura economica che la crisi porta con sé.

«La priorità è quella del sostegno alle famiglie e alle persone che in questo momento sono in difficoltà – ha dichiarato il primo cittadino – ed è per questo che grazie alle associazioni di volontariato presenti sul territorio stiamo costruendo una vera e propria rete di solidarietà per fronteggiare l’esigenza primaria di approvvigionamento alimentare e di farmaci. In attesa che il Governo nazionale concretizzi  gli annunciati sostegni alle famiglie, stiamo approntando la risposta all’emergenza con fondi del nostro Bilancio – ha continuato – fare politica significa dare risposte a chi oggi è in difficoltà. Noi andiamo avanti comunque in attesa che si abbia notizia dell’entità per ciascun comune di questi fondi annunciati, ma soprattutto di quando arriveranno e come si potranno effettivamente assegnare ai nostri concittadini. Quest’emergenza richiede uno sforzo straordinario – ha concluso il sindaco – e tutti gli attori coinvolti sono chiamati a fare la loro parte. Questo è il momento di “aiutarci a casa nostra” e dimostrare unità d’intenti e solidarietà per poter superare e metterci alle spalle questa emergenza prima possibile».

Di seguito gli step delle azioni nell’ambito del programma “Gravina aiuta Gravina”:

Primo step –  Assistenza alimentare e farmaci

Con il coordinamento dell’assessorato ai servizi sociali guidato da Franco Licciardello si sta potenziando la rete delle associazioni che si occupano di banco alimentare. La priorità è fornire alimenti di prima necessità e farmaci per le famiglie e le persone che, a causa del blocco imposto dai provvedimenti di contenimento del contagio, stanno vivendo temporaneamente una condizione di oggettiva difficoltà. In prima istanza coloro che richiedono assistenza alimentare possono inoltrare una richiesta ai servizi sociali del Comune indicando anche la causa di disagio temporaneo per cui richiedono assistenza (es. appartenenza a categorie merceologiche interessate dal blocco).

Le istanze andranno presentate in seguito alla pubblicazione dell’apposito bando all’albo pretorio del Comune di Gravina di Catania. Una volta acquisita la richiesta, i Servizi sociali si occuperanno di assegnarla alle associazioni di seguito indicate. In questa occasione ricordiamo inoltre ai cittadini che volessero supportare queste associazioni, che è possibile sostenerle anche con una donazione. Di seguito i riferimenti delle associazioni che anche il Comune provvederà a sostenere direttamente.

– Associazione volontari Gravina in Loco; ass.gravinainloco2020@gmail.com;

tel. 342 0306300 riferimento Barbara Pennisi.

–  Caritas parrocchiale San Paolo; via F. Zangrì 10, Gravina di Catania.

 Referente Sig.ra Angela D’Astoli, tel. 3281237516

 (per donazioni IBAN: IT05L200884020000300431186 | causale: Offerta Caritas).

– CARITAS Parrocchiale Chiesa Madre S. Antonio, via Etnea 352 – Gravina di Catania 95030

Referente Sig.ra Francesca Occhipinti Francesca, tel. 346 2306737

(Per donazioni IBAN: IT43J503483970000000013921/ Causale Offerta Caritas)

– Associazione ADRA , referente Giusy Cianciuolo tel. 3496471999 – g.cianciuolo@gmail.com

(per donazioni IBAN: IT 95 E 01030 03203 000000866909).

Ricordiamo in ogni caso che le Caritas della Chiesa Madre di Sant’Antonio, di san Paolo e di San Bernardo stanno continuando a garantire supporto come di consueto ai loro assistiti.

Secondo step – Convenzioni con supermercati, esercenti di generi alimentari e farmacie

Con il coordinamento dell’assessorato allo Sviluppo economico guidato da Patrizia Costa, il Comune sta predisponendo delle convenzioni con i supermercati, i commercianti di generi alimentari e le farmacie del territorio per l’emissione di “buoni spesa” a carico del bilancio comunale in favore delle famiglie in difficoltà.

La convenzione potrà essere implementata anche per il sostegno alle associazioni coinvolte nel primo step. In quest’ottica promuoveremo agli esercenti la “Spesa sospesa”, iniziativa già in vigore presso il supermercato “Più Risparmio” di viale Marconi, grazie alla quale chiunque si rechi a fare acquisti può donare parte della propria spesa lasciandola in un apposito carrello. Gli esercenti che volessero dare la disponibilità ad aderire alla convenzione, sia per l’impieego dei “buoni spesa” che per la “spesa sospesa” potranno farlo comunicandolo all’indirizzo email o alla pec dell’assessorato dello sviluppo economico:

tributi@comune.gravina-di-catania.ct.it

pec tributi.comunegravinact@legalmail.it

Terzo step –  Gestione misure di sostegno economico extra alimentari

L’amministrazione sta aspettando la definizione degli aiuti a supporto che dovrebbero arrivare dal governo regionale e dal governo nazionale. Una volta che verranno assegnati questi ulteriori fondi essi andranno a integrare quelli che si stanno già impegnando nel bilancio comunale.

Qualora dovessero apparire sufficienti per garantire i bisogni di prima necessità, L’Amministrazione in un secondo momento attuerebbe anche misure straordinarie alle famiglie, anche per esigenze di carattere abitativo o di servizi essenziali, fermo restando che in questo momento sono state sospese tutte le procedure di sfratto (fino al 30 aprile) e di interruzione dei servizi essenziali per morosità, (luce, acqua, gas, telefono fino al 3 aprile).

Quarto step  – Interlocuzioni con il governo regionale e nazionale per la corretta gestione dei fondi destinati ai Comuni.

Utilizzo avanzi di bilancio per spese gestione emergenza e sblocco fondi destinati al Distretto Socio/sanitario. In seno al coordinamento regionale Anci Sicilia, al quale partecipa il Sindaco Massimiliano Giammusso e che si riunirà telematicamente domani domenica 29 marzo, saranno elaborate delle proposte alla Regione Siciliana, anche alla luce della delibera di Giunta regionale che ha stanziato 100 milioni di euro per i Comuni da destinare alle famiglie in difficoltà, per l’efficace utilizzo degli stessi. Il sindaco Massimiliano Giammusso ha iniziato le interlocuzioni con gli organi competenti a livello regionale e nazionale per  consentire l’utilizzo per misure di sostegno sociale dei fondi sbloccati dall’art. 109 del decreto legge n.18 del 17 marzo 2020, che prevede la possibilità di utilizzare gli avanzi di bilancio e gli oneri di urbanizzazione per la gestione dell’emergenza.  Somme che potrebbero essere utilizzate anche per rafforzare le misure di assistenza sociale.

Si sta inoltre verificando se somme già destinate al Distretto Socio-Sanitario, di cui Gravina di Catania è comune capofila, come la quota servizi 2018 del fondo Povertà , possano essere utilizzate sempre per l’assistenza sociale del disagio causato dall’attuale emergenza.

“L’obiettivo che la nostra Amministrazione Comunale si è posta sin dal primo momento dello scoppio di questa emergenza è di non lasciare nulla di intentato per alleviare il disagio causato alla popolazione gravinese, anche in termini di supporto socio-economico. Queste misure rappresentano un impegno importante fatto con sforzi ad oggi esclusivamente comunali, che attendiamo venga a questo punto degnamente integrato dal soccorso annunciato dal governo regionale e da quello nazionale. Il mio forte ringraziamento va sempre agli amministratori e ai funzionari del nostro Comune, che non si stanno risparmiando per mettere in campo queste misure, e alle associazioni presenti sul territorio che si stanno confermando insostituibile punto di riferimento in grado di integrare virtuosamente l’azione dell’amministrazione comunale” ha concluso il Sindaco Giammusso

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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