Controlli del Commissariato Librino nell’Oasi del Simeto, due indagati e ritrovato anche un furetto nel portabagagli di una vettura

Il furetto liberato

Nei giorni scorsi personale del Commissariato Librino ha effettuato controlli straordinari volti a contrastare l’illegalità diffusa nel territorio di competenza con particolare riferimento ai reati in materia ambientale e tutela del sito protetto “Oasi del Simeto”.

Un controllo effettuato all’interno del Villaggio Delfino ha permesso ai poliziotti di sorprendere un uomo che stava trasportando sul proprio veicolo rifiuti speciali pericolosi (materiale di risulta derivante da lavori edili); al fine di evitare che detto materiale inquinante venisse smaltito sul suolo pubblico, tra l’altro in piena Oasi del Simeto dove gli agenti avevano già notato vari cumuli di rifiuti, gli operatori di Polizia hanno bloccato e sequestrato penalmente il carico di rifiuti, indagando in stato di libertà l’uomo, un muratore con svariati precedenti di polizia, per il reato di trasporto e gestione illegale di rifiuti speciali.

Sempre nelle vicinanze del citato Villaggio, lungo un appezzamento di verde pubblico, sono stati identificate 3 persone che si trovavano in detti luoghi appiedate: a poca distanza, i poliziotti hanno individuato l’autovettura, regolarmente parcheggiata, con la quale gli stessi erano ivi giunti. Attirati da un rumore proveniente dal portabagagli, gli agenti hanno chiesto al proprietario del veicolo di aprirlo: è stata, così, rinvenuta una piccola cassettina (chiusa e con dei trafori) riposta all’interno di una busta non trasparente con all’interno un furetto; considerato il forte caldo e la circostanza che l’animale sembrava essere senza acqua né cibo già da tempo, il proprietario del furetto è stato indagato in stato di libertà per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura tali da creargli gravi sofferenze.

Infine, all’interno del Villaggio Campo di Mare, è stato eseguito un controllo presso una falegnameria che versava in condizioni pessime sotto il profilo della sicurezza sui luoghi di lavoro con parti strutturali pericolanti; tra l’altro, il titolare era privo di sistemi di protezione individuale, con attrezzature non conformi e vetuste. Oltretutto, non ha esibito alcuna autorizzazione, ragione per la quale è stato informata la Polizia Locale per i successivi adempimenti.

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