Rapporto Sud Sole 24 Ore: Sicilia senza il Ponte sullo Stretto, ecco i costi

Se il piano vaccinale procederà come programmato, le regioni meridionali nel 2021 raggiungeranno 58,3 milioni di presenze che spenderanno 26,7 miliardi, pari al 62% della spesa registrata nel 2019. Lo rivela uno studio di Srm, la società di studi e ricerche sul Mediterraneo che fa capo a Intesa-Sanpaolo riportata sul prossimo numero del Rapporto Sud del Sole 24 Ore in edicola con il quotidiano venerdì 30 aprile in Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna e Basilicata che dedica un ampio servizio alla ripresa nel settore turistico con le strategie messe in campo dalle aziende.

Il mondo del turismo del Mezzogiorno, nel 2020, ha visto calare la domanda del 55,2%: più della media nazionale che si stima sia stata pari al 52,4% rispetto al 2019. Con la Campania in testa alla classifica delle regioni più colpite con un -70%. Si ritiene che nell’anno in corso ci sarà un rinnovato desiderio di viaggiare e fare vacanze. Srm ha delineato tre possibili scenari.

Altro tema di questo numero del dorso del Sole 24 Ore dedicato ai territori del Sud d’Italia è il Ponte sullo Stretto e indirettamente i costi dell’insularità per la Sicilia. A conti fatti quanto costa ai siciliani non fare il collegamento stabile con la Penisola. Secondo uno studio commissionato dalla regione siciliana questi costi ammontano a 6,5 miliardi l’anno in termini di Pil mancato, pari a 1.308 euro pro capite per ogni siciliano. Per trasporto di merci e persone i maggiori oneri sono superiori per oltre il 50% della media Paese e di oltre il 29% della media Mezzogiorno, si legge sul Rapporto Sud di venerdì 30 aprile.

Il supplemento economico del Sole 24 Ore dà spazio anche ad un approfondimento dedicato ai progetti di riqualificazione urbana di Palermo e Messina. Il capoluogo siciliano è protagonista di un dibattito sul futuro della città dopo la presentazione del Centro direzionale della Regione siciliana, che vale 425 milioni. A Messina intanto va avanti il piano per dare una casa ai cittadini che occupano ancora le baracche eredità del terremoto del 1908 e comincia a prendere forma il piano per bonificare il fronte mare.

Il Rapporto Sud dedica un ampio focus sulle imprese albanesi in Puglia a 30 anni dall’immigrazione di massa. Le aziende albanesi si caratterizzano per essere piccole, più spesso piccolissime, attive soprattutto nei settori delle costruzioni, della ristorazione, dell’agricoltura, del commercio e servizi. I dati di Unioncamere Puglia documentano un’evoluzione non da poco: non sono più solo operai o lavoratori dipendenti, ma si sono messi in proprio tanto che in regione si contano – a tutto il 2020 – 1.269 imprese registrate nelle Camere di commercio della regione.

Sulle pagine del prossimo Rapporto Sud di venerdì 30 aprile anche la storia della Augustea, azienda siculo-napoletana della cui flotta fa parte il rimorchiatore italiano Carlo Magno, intervenuto nel Canale di Suez per sbloccare la nave incagliata.

Sul fronte del credito, l’inserto del Sole 24 Ore riporta la storia di Feudi di San Gregorio, azienda leader nel Sud Italia e all’estero nel segmento “vini campani”: è l’unica azienda del Mezzogiorno tra quelle che hanno inaugurato il primo Basket Bond di filiera. La società campana ha infatti emesso un basket bond (con Unicredit e Cdp)  da 4 milioni, che serviranno a sviluppare il potenziale produttivo del Dubl, spumante prodotto con metodo classico. Unicredit dal 2018 ha sottoscritto nelle regioni del Sud continentale 27 minibond, più di un terzo del totale emesso in tutta Italia, per un valore di oltre 110 milioni.

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