Dragon Boat, Campionato Italiano Velocità: 7 titoli, 4 argenti e 4 bronzi per il Circolo Canoa Catania

Sulle acque del Laghetto dell’Eur, a Roma, sventola la bandiera rossazzurra, quella del Circolo Canoa Catania, che nel Dragon Boat è ormai una certezza.

Nel campionato italiano di velocità (metri 200 e metri 500), disputatosi sabato e domenica nella Capitale, la spedizione catanese (quasi 50 atleti presenti), fa incetta di titoli e medaglie. La prima giornata di gare è un dominio del Circolo Canoa Catania guidato dal capitano dell’equipaggio Fabrizio Messina e dal tecnico Federale Tiziana Marletta. I rossazzurri, sulla distanza dei 200 metri, conquistano 4 titoli tricolore, 2 medaglie d’argento e 2 di bronzo. Nella seconda giornata si torna in acqua per i 500 metri. Circolo Canoa Catania super. Al collo dei “dragoni” catanesi brillano 3 medaglie d’oro, 2 d’argento e 3 di bronzo.

“Un’esperienza unica che mi riempie d’orgoglio – afferma Tiziana Marletta, allenatore del Dragon Boat Catania e tecnico azzurro – Conquistare così tanti successi per la stessa società in cui sono crescita agonisticamente sin da ragazzina mi onora e mi motiva a regalare, con impegno e passione, tante altre vittorie per il Circolo Canoa Catania e per la città che rappresentiamo in giro per l’Italia”

Questo il medagliere definitivo del Circolo Canoa Catania: 7 titoli italiani, 4 medaglie d’argento e 4 medaglie di bronzo.

Raggiante e soddisfatto Fabrizio Messina: “Torniamo a casa con la conferma di essere tra le grandi società di questa disciplina in Italia – commenta Fabrizio Messina, capitano dell’equipaggio rossazzurro -. Questi successi sono frutto di un importante programma agonistico a cui Tiziana Marletta ha dato corso con professionalità e capacità. Ogni atleta di questa società ha dato il massimo sin da questo inverno per essere pronto per questo appuntamento. A tutta la squadra voglio dedicare ogni singola medaglia di questa stagione”.

Dopo questo campionato, il palmares Circolo Canoa Catania conta ben 122 titoli italiani conquistati nella sua storia.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*