“Rosso Candido” di Pietro Esposto, giallo dal carattere siciliano tra sacro e profano

Una storia da pelle d’oca.

Si sta vivendo, ancora una volta, una stagione estiva nella quale manca la spensieratezza che ha sempre caratterizzato questo periodo: sono presenti molti divieti che non fanno abbassare la guardia o viaggiare come si vorrebbe. Un libro, come Rosso Candido, dà la possibilità di tenere la mente allenata, facendo un salto in un luogo tutto da scoprire.

Il libro edito da Bonfirraro editore, in libreria e negli store a partire dal 5 agosto 2021, è un giallo dal carattere siciliano, con una forte presenza del dialetto regionale, sfidando e superando con successo le solite e inevitabili comparazioni con il commissario Montalbano, che per anni ha dominato il territorio. Tra le montagne palermitane, nel Parco delle Madonie, ad Acquamara è un gennaio freddo. Tanto freddo da innevarsi completamente; ed è proprio nel silenzio, immerso in questo bianco, che risuona più forte l’eco del ritrovamento di 3 strani e bizzarri oggetti all’interno delle chiese del paesino.

Pietro Esposto

Nasce a Caccamo, un borgo medievale in provincia di Palermo, nel 1976. Sposato e padre di due ragazzi. Laureato in Comunicazione d’Impresa e Istituzionale, lavora come consulente di comunicazione pubblica e promozione turistica per numerosi enti nazionali e regionali.
Ha vissuto per lunghi periodi a Pisa e Milano, nel 2019 fa rientro definitivo nella sua Caccamo dove, inseguendo un piccolo sogno, apre e gestisce Chiaramonte20 Guest House.
Lettore di Sciascia, innamorato di Camilleri, nel 2017 pubblica il suo primo romanzo: Acquamara.
Dal 2020 ricopre la carica di Assessore per la “Promozione della cultura e dell’identità locale” della sua città.

Titolo: Rosso candido
Autore: Pietro Esposto
Pagine: 180
Prezzo: 16,90€
Isbn: 9788862722209


Data uscita: 5 agosto 2021

Distribuzione: Messaggerie Libri Rosso candido è un romanzo ambientato nel 1978 in un paesino della Sicilia interna. Il protagonista è un maresciallo dei carabinieri, Ninni Petralia, il quale pur essendo originario di Mazara del Vallo ama il freddo come un vero nordico. Per questo ha scelto il comando in un paese di mezza montagna, Acquamara, dove a inizio febbraio si verificano tre bizzarri ritrovamenti in altrettante chiese: una fotografia erotica attaccata alla coscia di un santo, delle manette sadomaso penzolanti sopra un altare e una bambola gonfiabile appesa al batacchio di una campana.

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