Ecco perchè Elon Musk cerca di annullare l’acquisto di Twitter

Elon Musk avrebbe un vero e proprio piano, che si baserebbe, secondo gli esperti, sulla quantità di account falsi indicati da Twitter nella documentazione. Il CEO di Tesla, infatti, non vorrebbe procedere all’acquisizione di Twitter e per questo bisogna vedere in tribunale che cosa succederà. Musk, infatti, ha annullato l’accordo per l’acquisto del noto servizio di microblogging, che avrebbe dovuto essere acquisito per una cifra pari a 44 miliardi di dollari. Tutto ciò ha influito anche sul crollo dei titoli in Borsa.

Perché Elon Musk non vuole più acquistare Twitter

La causa pare essere l’elevata quantità di bot che falsa l’effettivo numero di utenti. A scanso di equivoci, i bot sono programmi molto differenti di software di distribuzione dei contenuti come Postpickr, classico social manager tool. I primi simulano infatti in tutto e per tutto le attività degli utenti mentre i secondi consentono di schedulare la pubblicazione di post, storie e reel ma non di gestire una conversazione privata o intavolare una discussione nei commenti.

La vicenda, quindi, come abbiamo già anticipato, è finita in tribunale e ha preso le vie legali. Infatti gli avvocati di Elon Musk sostengono che Twitter non avrebbe rispettato gli impegni che erano stati presi inizialmente nell’accordo stipulato.

In particolare sarebbero state fornite delle informazioni non autentiche sul numero di account fasulli e sullo spam. Gli avvocati per questo hanno scritto una lettera che è stata pubblicata dalle autorità statunitensi, spiegando che Twitter avrebbe fornito delle informazioni fuorvianti.

Chiaramente è completamente diversa la versione della società a cui appartiene il servizio che microblogging, che afferma che il numero di account non autentici ammonta soltanto ad una percentuale inferiore al 5%.

La reazione da parte di Elon Musk

A questo punto ad Elon Musk non resta che dimostrare, anche con delle prove acquisite per vie legali, che il numero di account falsi sia superiore a quello indicato da Twitter. Soltanto in questo modo potrebbe essere in diritto di rinunciare all’accordo e non completare l’acquisizione del servizio.

Comunque si tratta di un’operazione molto difficile, che i tecnici assoldati da Elon Musk devono compiere, perché i giudici hanno fornito soltanto l’accesso a 9.000 account. Alla fine di agosto il team legale di Elon Musk ha chiesto che le udienze che riguardano questo caso vengano posticipate, in modo che il lavoro sia compiuto in maniera più proficua e si abbia il tempo di esaminare la documentazione che verrà acquisita durante le deposizioni.

In particolare i legali di Musk puntano a ciò che dirà nelle sue deposizioni Peiter Zatko, ex Chief Security Officer che è stato licenziato nel gennaio del 2022.

La situazione comunque appare molto più complessa rispetto a quanto si potrebbe pensare, perché, anche se i giudici hanno permesso di aggiungere documenti che riguardano le dichiarazioni di Zatko, comunque non hanno concesso la possibilità di posticipare le udienze.

A questo punto si tratta soltanto di recuperare la situazione in modo che la società di Musk possa non perdere almeno 1 miliardo di dollari. Alla base, comunque, non ci sono soltanto fattori economici, ma proprio una visione differente, perché Elon Musk è portatore di una moderazione dei contenuti meno rigida, mentre molti di coloro che gravitano intorno a Twitter sono convinti che debba essere obiettivo importante per il social network combattere meglio la disinformazione, difendendo soprattutto l’interesse degli utenti.

Gli analisti osservano che Twitter si trova in una situazione molto critica in questo momento, anche perché non sarebbe stato fatto nulla per portare avanti la situazione. Nel momento in cui dovesse essere obbligata l’acquisizione, i dipendenti di Twitter si ritroverebbero con un proprietario che paradossalmente non vorrebbe avere l’azienda nelle proprie mani.

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