A Catania una sanità di solidarietà per salvaguardare la salute umana e animale

Dal 3 al 7 ottobre Catania ospita l’Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale in occasione della XXX Conferenza della Commissione Regionale per l’Europa.

Le massime autorità internazionali di Sanità animale si ritrovano a Catania per parlare di Peste Suina Africana, trasporto su lunga distanza di animali vivi, vaccinazione contro Influenza Aviare e digitalizzazione dei servizi veterinari.

L’appuntamento è un’occasione importante per fare il punto su temi di sanità animale secondo il modello One Health, anche alla luce degli ultimi eventi pandemici che rafforzano il valore e la necessità della collaborazione a livello mondiale.

Catania rappresenta una grande occasione per parlare e discutere di sanità mondiale, dichiara il Direttore Generale dell’IZS del Mezzogiorno, Antonio LimoneOggi non si può più affrontare questa tematica senza inquadrarla in un’ottica One Health. Non è immaginabile difenderci da quei microorganismi che arrivano da tutto il mondo, nel villaggio globale che abbiamo costruito, se non realizziamo una rete di epidemiosorveglianza all’altezza. Se vogliamo evitare gli spillover, se vogliamo evitare il trasferimento delle malattie infettive dagli animali all’uomo, continua il direttore Limone, dobbiamo aumentare la rete dei controlli e fare dei sistemi, costruire, insomma, dei meccanismi che ci aiutino a preservare la salute umana. Il villaggio globale, vissuto da qualsiasi cittadino europeo, non preserverà nessuno senza la costruzione di questa nuova forma di prevenzione umana. La sanità è una sanità di solidarietà e diventa importante se costruisce sistemi a livello mondiale.  Questo evento realizzato a Catania, va in questa direzione, cioè contribuire alla costruzione del migliore sistema possibile per salvaguardare salute umana e animale in un’ ottica One Health a livello globale” conclude il dott. Limone.

La Conferenza, organizzata dal WOAH, dal Ministero della Salute e dall’IZS Sicilia, ha ottenuto anche la partecipazione ed il contributo della Regione Siciliana, ed in particolare dell’Assessorato alla Salute e dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, del Comune di Catania e dell’Ufficio Cultura, del Comune di Acicastello ed in particolare dell’Assessorato alla Sanità.

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