“Dialoghi in galleria – Marco Grimaldi e Gianluca Patti” alla Catania Art Gallery

Dopo la mostra in due capitoli intitolata Dialoghi Siciliani, nata da un’idea dell’Avvocato Salvo Daniele Torrisi e fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, tenutasi lo scorso anno nei due luoghi caratteristici e istituzionali della Città di Taormina, Palazzo Duchi di Santo Stefano e l’Ex Chiesa del Carmine. Catania Art Gallery sceglie, per la programmazione della sua nuova stagione espositiva, di proseguire seguendo le positive tracce di quell’esperienza riproponendo nei suoi spazi di Catania un nuovo dialogo-confronto tra due protagonisti della scena contemporanea.

Gli artisti coinvolti nel primo appuntamento intitolato “Dialoghi in  galleria” sono Marco Grimaldi (Udine, 1967) e Gianluca Patti (Monza, 1977) che interpretano il ritmo di un’astrazione cromatica intensa e potente secondo due visioni diverse, pur accostabili e vicine. Protagonista del loro lavoro sono, indubbiamente, il colore e la luce, elementi che vivono il proprio ritmo in una traduzione astratta mai banale, ovvia o ripetitiva. Colore e luce rinunciano ad un’immagine acclarata e certa per diventare forma nel suo farsi in una ripetizione che è sequenza vitale e non mera ripetizione identica di un modello precostituito. Si fondono come materia in atto nel tempo e nello spazio. Le visioni che producono muovono la materia pittorica dando prova di una “levità atmosferica, trascendente” nell’opera di Grimaldi e “una solida metamorfosi cangiante” in quella di Patti.

Grimaldi asseconda un lavoro fatto di concentrazione e meditazione sul variare del colore, sulla possibilità che questo ha di “modulare infinitamente se stesso” in un “repertorio di forme che, ribadite, sentono lo scarto dell’intuizione iniziale e provano a fissarlo come frequenze”. I suoi segno- forma appaiono “come se emergessero dal buio o fossero colti prima di un loro definitivo sprofondarvici.”

Patti agisce sedimentando e miscelando materiali peculiari dove il “colore, il cui controllo sfugge la fermezza e la stabilità nonostante la fisica solidità del suo impasto, vibra in frequenze che uniscono stati cromatici differenti”. La meditazione dell’artista osserva un “gesto pittorico  che  anima  e  vitalizia, quindi, il colore e resta pronto ad accogliere quelle sue impreviste modulazioni che, assunte nel tempo, tra riflessione e casualità, rende imprevedibile la superficie di ciascuna opera”. Il vernissage è previsto per sabato 8 ottobre dalle ore 18.00 alla Catania Art Gallery (via Quintino Sella, 38E Catania), per l’occasione sarà presentato anche il catalogo della mostra, con testo di Matteo Galbiati.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*