“Utama-Le Terre dimenticate” splendido ritratto della cultura boliviana

In programmazione nelle sale italiane il film di Alejandro Loayza-Grisi “Utama, le Terre dimenticate” con José Calcina, Luisa Quispe, Santos Choque. Film che rappresenterà la Bolivia agli Oscar 2023, vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance Festival 2022 e del Premio del Pubblico al Festival del cinema spagnolo e latinoamericano di Roma, distribuito dalle Officine UBU.

A Catania il film è in programmazione al cinema King.

Il tempo sembra scorrere lentamente nella lontana terra incrinata e arida dell’Altiplano boliviano, dove un’anziana coppia quechua di allevatori di lama, Virginio e Sisa, porta avanti un’umile routine. Quando il nipote Clever si presenta alla loro porta, Virginio si accorge subito che è venuto per convincerli a trasferirsi in città. Il fatto che la siccità li abbia lasciati senz’acqua non aiuta la loro causa a restare. Il respiro pesante di Virginio tradisce la sua capacità di nascondere ciò che lo affligge e l’apparizione di un condor inizia a destare in lui uno strano presagio.

Improvvisamente lo scorrere del tempo diventa più che mai prezioso e pone la coppia davanti a un dilemma: resistere nell’attesa delle piogge o seguire le orme di altri quechua e lasciare la loro casa per la città?

Dicono del film…

Un film epico, desertico e nobile
che vola alto come il condor

Corriere della sera

Un ritratto mozzafiato della cultura boliviana

Variety

Un forte grido di allarme sui mutamenti climatici
dalla grande empatia umana

Mymovies

Un film solenne che accompagna lo spettatore
in un viaggio che la natura delle cose e gli ambienti
rende assolutamente visionario

FIlmTV

Impossibile restare indifferenti alla forza di questo racconto
per immagini e sentimenti
ComingsoonRegala attimi di vera bellezzaMovieplayer

Tocca le corde del cuore
Scene dall’impatto visivo tanto forte da rompere lo schermo

Cinefilos

Un’opera esistenzialista e mistica
ambientata nella spettacolare cornice dell’altopiano boliviano

Cineuropa

Un film che non può passare inosservato
né per come si mostra né tantomeno per quello che racconta 

Moviemag

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