Università: Muzoo per M’ammalia, un ciclo di tre conferenze in occasione della Settimana dei Mammiferi

Far conoscere i mammiferi, le loro problematiche e gli ecosistemi di cui fanno parte. Sono gli obiettivi dell’iniziativa “M’ammalia. La Settimana dei Mammiferi”, quest’anno dedicata al tema “Tra verde e rosso: mammiferi in espansione o in pericolo”, promossa dall’Associazione Teriologica Italiana e sposata in pieno dal Museo di Zoologia e Casa delle farfalle dell’ateneo catanese con un ciclo di tre conferenze in programma da lunedì 24 ottobre.

Nel primo appuntamento, dalle 11, nella saletta della struttura di via Androne 81, si terrà l’incontro dal titolo “Eradicazione di specie problematiche come strumento di conservazione della biodiversità: gli interventi su ratto grigio (Rattus norvegicus) e coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) nella riserva naturale Isola delle Femmine”, relatore Vincenzo Di Dio (direttore dell’area protetta Isola delle Femmine). Sarà illustrata l’esperienza portata avanti nella riserva naturale con la descrizione degli interventi di eradicazione e illustrazione dei risultati raggiunti.

L’incontro sarà aperto da Gian Pietro Giusso del Galdo (direttore del Dipartimento di Scienze biologiche geologiche e ambientali), introduce e modera Giorgio Sabella (responsabile scientifico del Museo).
Gli altri due appuntamenti si terranno il 28 ottobre e il 4 novembre, alle 17. Ad introdurli il prof. Giorgio Sabella (responsabile scientifico di Muzoo) con coordinamento di Fabio Massimo Viglianisi (responsabile attività didattiche ed educative di Muzoo).

Venerdì 28 ottobre si terrà la conferenza “Mammiferi siciliani scomparsi o rarefatti”, relatori Bruno Massa (docente di Zoologia, Università di Palermo) e Fabio Lo Valvo (Museo Regionale di Storia naturale di Terrasini), mentre il 4 novembre l’incontro su “Impatto e gestione di una specie esotica invasiva: il caso della Nutria”, relatore Ettore Petralia (ricercatore Enea).

Nel weekend scorso il Museo di Zoologia e Casa delle farfalle in occasione delle “Giornate Fai d’Autunno” ha affascinato nella due giorni oltre 1.100 visitatori a dimostrazione dell’enorme potenziale che esprime la struttura museale collocata, dal 1922, nell’edificio in stile Liberty appositamente edificato in via Androne 81.

Grandi e piccoli, per qualche ora, si sono ritrovati immersi negli ambienti naturali di diverse parti del mondo con al loro fianco l’elefante o la zebra, il leone o la tigre. E ancora orsi, struzzi, il maestoso condor delle Ande, il grifone e i pappagalli. Senza dimenticare la spettacolare esposizione in sospensione del cranio e di alcune vertebre di un Capodoglio oltre che dei Colibrì: ben 217 esemplari che rappresentano la più ricca collezione italiana di piccolissimi uccelli esposti in una bacheca lunga sette metri e attorniati da numerosi esemplari di altri uccelli esotici tutti provenienti dalla storica collezione Auteri della metà del XIX secolo.

Tra i visitatori accolti dal prof. Giorgio Sabella (responsabile scientifico del Muzoo) e dal dott. Fabio Massimo Viglianisi (responsabile delle attività didattiche e divulgative della struttura mueale) anche il prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi. Fondamentale, per la buona riuscita dell’iniziativa, la collaborazione delle socie del Fai, coordinate da Anna Cavallotto, dei “giovani ciceroni” provenienti dal Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania, organizzati dalla prof.ssa Rinalda Scardaci, che hanno intrattenuto la marea di visitatori illustrando le caratteristiche e l’importanza degli esemplari esposti.

Protagonisti dell’iniziativa anche gli studenti universitari dei corsi di laurea in Scienze naturali e ambientali e in Biologia ambientale del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania Giulia D’Urso, Giorgio Leonardi, Luca Frasca, Simone Lo Savio, Federico Rapisarda.

Adesso il Museo di Zoologia e Casa delle farfalle si appresta a festeggiare il prossimo anno i 170 anni di vita visto che fu fondato nel 1853 dal prof. Andrea Aradas nei locali del Palazzo centrale dell’Università di Catania.

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