Il docufilm “The Journey” proiettato a Roma il 18 giugno nell’ambito di una iniziativa promossa da Progetto Diritti

Un altro prestigioso riconoscimento per “The Journey: over the sea”, il docufilm sulla tratta e lo sfruttamento sessuale realizzato da Francesca Commissari e Francesco Frasca nell’ambito dei progetti sviluppati dalla cooperativa sociale Proxima di Ragusa, finanziati dal dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri.

La pellicola, infatti, sarà presentata a Roma, al nuovo cinema Aquila, il 18 giugno, dalle 14 alle 18. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione di Agostina Zuraika Gualtieri del progetto Diritti. E, per l’occasione, si terrà un momento di approfondimento in cui saranno illustrati i contenuti del docufilm.

Interverranno Mario Angelelli di Progetto Diritti, Massimo Scribano, coordinatore del progetto Proxima Fari 3, e Federica Gaspari di Parsec. L’avv. Andrea Vitale parlerà, poi, del tema della tratta nella giurisprudenza mentre Luca Scopetti si occuperà della presa in carico sociale delle vittime di tratta, mettendo in rilievo i servizi attivi nel territorio. Vittoria Tola, invece, si occuperà di scandagliare il tema riguardante le migrazioni e lo sfruttamento del corpo femminile nel dibattito attuale.

Dopo la proiezione di The Journey, sarà la regista Francesca Commissari a chiarire la genesi del docufilm, spiegando altresì attraverso quali tappe si è arrivati alla realizzazione. Caterina Melai si soffermerà sull’approccio psicologico al docufilm, dalle immagini alle consapevolezza, mentre Federica Gaspari illustrerà la narrazione come strumento di rappresentazione nelle organizzazioni di terzo settore. Chiuderà i lavori Arturo Salerni di Progetto Diritti.

“Per noi – spiega Commissari – si tratta di un’altra occasione importante, con un parterre di tutto rispetto, in cui chiariremo i contenuti del lavoro svolto, un lavoro importante e che ci permette di fare piena luce su determinate dinamiche riguardanti il devastante mondo della tratta e dello sfruttamento sessuale”.

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