Ricordo di Antonino Blandini nel trigesimo della scomparsa

Nella ricorrenza, 5 settembre, del trigesimo della scomparsa del prof. Antonino Blandini, figura indimenticabile del giornalismo cattolico etneo, carissimo amico e prezioso collaboratore anche di CronacaOggiQuotidiano, desideriamo ricordarlo attraverso il contributo inviato dal prof. Giuseppe Paradiso, rinnovando le nostre più sentite condoglianze alla moglie Lia ed al figlio Emanuele.

Il professore Nino Blandini non era solo un uomo di raffinata e vasta cultura, era anche un uomo di alte qualità morali e di solide basi umanitarie

Era soprattutto un uomo buono, di una bontà trasparente, sincera.

 Una persona di cui ci si poteva fidare senza remore e alla quale si poteva chiedere, sicuri che si sarebbe adoperato per aiutare, per consigliare.

La sua personalità non aveva fronzoli, invidie, auto incensamenti. Vissuto senza vizi e senza tentennamenti, alla luce di una religiosità genuina, sincera, senza dubbi, sapeva chiaramente cosa fosse la rettitudine, e si atteneva sempre ad essa. Fu marito e padre esemplare.       

Aveva una grande dote, che è degli uomini illustri: sapeva riconoscere e mettere in luce, con generosità e senza mai un barlume di invidia, i meriti degli altri. Non vantava mai le proprie qualità, e pure ne avrebbe avuto ben donde, considerando il vasto orizzonte della sua cultura e dei suoi interessi

Generosamente, invece, individuava e vantava le qualità degli altri.

Pur avendo una personalità di notevole spessore, non aveva vacue ambizioni né   barlumi di vanagloria. Sebbene fosse uomo di grandi qualità e di grandi meriti, la sua bandiera fu sempre la modestia. Eppure ebbe tanti incarichi, fu docente di diritto e giornalista molto apprezzato. Scrisse in varie testate ed era stimato socio dell’Unione Stampa Cattolica Italiana. 

I suoi scritti erano chiari, logici, e andavano subito al nocciolo senza sbavature. La sua prosa era di un italiano perfetto, e in essa traspariva la sua sconfinata cultura religiosa e storica. La sua devozione per Sant’Agata era proverbiale, ma non era dettata solo dal sentimento religioso, ma anche da una visione culturale e storica.

Memorabili restano le sue conversazioni televisive in diretta durate tutta la festa della santa patrona di Catania.

Era appassionato delle vicende storiche catanesi, conosceva a fondo gli eventi in cui si è sviluppata la religiosità etnea.

Essendo dotato di una prodigiosa memoria, Antonino Blandini aveva un grande patrimonio di conoscenze storico-religiose dovuto anche a una intelligenza acuta, pronta, intuitiva.
Come oratore era  forbito, e senza orpelli, comprensibile a tutti. 

L’amore per i libri lo portò ad essere Dirigente superiore bibliotecario presso le biblioteche Universitarie statali di Messina e Catania. Fu anche Dirigente dei beni librari e archivistici della sovrintendenza dei Beni culturali di Catania, città che lui amò più di ogni altra e di cui propagandò con grande competenza il patrimonio storico.

Catania, la Sicilia, la Cultura, gli amici, e in primo luogo, la moglie Lia e il figlio Emanuele, piangono la perdita di una persona eccezionale, affettuosa, competente e sempre pronta a dare una serena parola di pace.

Era questo il Professore Antonino Blandini.

Giuseppe Paradiso

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