Scuola: i buoni propositi per una ripresa sostenibile senza uso delle plastiche

Sostituire lettini e ombrelloni con lavagne e libri di testo non è cosa semplice, tuttavia in questi giorni tutti i giovani d’Italia si stanno apprestando a tornare sui banchi di scuola. La Sicilia insieme a Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta iniziano il 12 settembre. 

L’inizio della scuola è sempre accompagnato dai buoni propositi, che quest’anno non possono che essere ispirati dal tema della sostenibilità. Fra le tematiche più delicate e importanti c’è quella legata alla riduzione del consumo delle plastiche, che nella declinazione “monouso”, vedranno la loro scomparsa entro il 2021, come sancito dall’UE. Anche le bottigliette di plastica subiranno una forte influenza normativa: infatti il 90% delle bottiglie di plastica dovrà essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029. 

Si diffonde quindi l’utilizzo delle borracce anche tra i banchi di scuola, ma si dovrebbe altrettanto diffondere il consumo dell’acqua del rubinetto nei luoghi pubblici come a casa. Nonostante l’acqua del rubinetto italiana sia in generale tra le migliori in Europa, il nostro Paese ha purtroppo il primato nel consumo di acqua in bottiglia di plastica, con conseguente immissione nell’ambiente di plastica usa e getta.

C’è chi lo fa perché ama l’acqua frizzante, ma se si ricorresse al gasatore domestico si ridurrebbe di 1000 bottiglie anno il consumo pro capite di bottiglie di plastica (dato Osservatorio FightPlastic by SodaStream). Senza contare il risparmio economico e in termini di tempo, fatica che la scelta dell’acqua del rubinetto verso acqua in bottiglia comporterebbe.  

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