Presentata interrogazione all’Ars per l’impianto sportivo Palaghiaccio dei “Pini” a Nicolosi

Il Palaghiaccio di Nicolosi

“Ho ritenuto di presentare un’interrogazione all’Ars per conoscere come l’ente ex Provincia Regionale di Catania intenda procedere per la riqualificazione dell’area in cui sorge l’impianto sportivo Palaghiaccio di Nicolosi, di cui è proprietaria, avendo dato il via libera ad un bando di gara che rischia di stravolgere l’attuale destinazione d’uso della struttura”. Lo dichiara la parlamentare regionale del partito democratico Concetta Raia, presidente Commissione UE all’Ars. “Esiste anche un’asta pubblica – aggiunge –indetta dal nuovo soggetto Città Metropolitana di Catania, avente ad oggetto l’affidamento in concessione decennale della gestione funzionale dell’impianto sportivo già destinato a Palaghiaccio”.

“Un’area che a mio avviso dovrebbe restare pubblica – commenta la parlamentare Raia –e che invece potrebbe trasformarsi nell’ennesimo regalo a qualche privato se, come sta accadendo, l’amministrazione di Nicolosi pare abbia intenzione di rinunciare alla gestione. Il Bando se da una parte prevede la possibilità di concedere la struttura in comodato d’uso al comune etneo dall’altra, dà la facoltà al concessionario di modificare l’attuale destinazione sportiva di pista per pattinaggio su ghiaccio con l’esclusivo obbligo di mantenere la finalità sportiva, ma potendo organizzare eventi, manifestazioni non sportive e attività collaterali come bar e punto ristoro”.

La deputata Raia
La deputata PD Concetta  Raia

“Ci preoccupa la posizione assunta dall’amministrazione di Nicolosi – sottolinea– che ha addotto una motivazione di diseconomicità dell’eventuale riqualificazione della pista, circa centomila euro, senza considerare i vantaggi in termini di fruizione di cittadini e turisti. Ci dispiacerebbe che la struttura sportiva, ubicata in una zona strategica all’interno del nostro territorio e che da troppi anni riversa in condizioni pietose, venisse scippata alla cittadinanza per diventare o l’ennesimo ‘bene abbandonato’ o trasformato in un esercizio commerciale, permettendo che un privato faccia sostanzialmente ciò che vuole, perfino mettere dei tavolini da bar in pista”.

“Vorremmo sapere perché l’Amministrazione comunale non ha deciso di acquisire in comodato la struttura, vista la possibilità fornita da parte dell’ Ex Ente Provinciale, oggi Città Metropolitana; come intende dar seguito alle dichiarazioni rese in Consiglio comunale circa il rilascio di qualsivoglia autorizzazione di attività a scopo ricreativo; e, infine, se valuta la possibilità dello spostamento della struttura, così come chiesto da alcuni cittadini che hanno presentato a tal proposito una petizione”.

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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