Al “Piccolo” di Catania il fascino del cinema muto ne “Il teatro del silenzio, dalla Belle Époque al Cafè Chantant”

Anna Passanisi

Il “Piccolo” di Catania ha proposto lo spettacolo “Il teatro del silenzio, dalla Belle Époque al Cafè Chantant”, di Vito Molinari, con la regia Gianni Salvomusiche dal vivo eseguite da Pietro Cavalieri, con Anna Passanisi, nei ruoli di Gloria Ladys e Lory Mari e Paolo Guagenti, nel ruolo dell’attacchino in bicicletta, costumi Sorelle Rinaldiluci e fonica Simone Raimondo, Organizzazione Teatro della Città.

Le vite di due donne, Gloria e Lory, dive del cinema muto, che rievocano la magica arte della recitazione mimico gestuale di un cinema agli albori, ripercorrendo le tappe salienti della loro carriera. I loro nomi appartengono alla fantasia dell’autore, che inserisce titoli di film, storie citate, attori dell’epoca reali.  Un racconto fatto di ricordi, esperienze, nostalgie, successi, amori, delusioni, aneddoti, condito da spezzoni di antiche pellicole in bianco e nero, drammatiche e divertenti.

L’attrice Anna Passanisi in scena

Una particolare narrazione, abilmente scritta da Vito Molinari, di un mondo ormai lontano dai canoni attuali, quello del cinema muto, raccontato con bravura e grande energia, dall’attrice catanese, Anna Passanisi perfetta nelle vesti di Gloria Ladys, forse l’ultima diva del muto, nel momento del suo dorato tramonto. “Splendida settantenne, rivive la sua carriera cinematografica, i suoi inizi quasi casuali, il successo, le feste, abiti, gioielli… Amante appassionata, ma più interessata ai gioielli che al sentimento… perché il suo vero amore resta il cinema, che le fa vivere sentimenti estremi, “Rapsodia satanica”. “La vergine folle”, “La sfinge”, “Cleopatra”. Gloria Ladys, un pò Lydia Borelli, Francesca Bertini, Greta Garbo, Marlene Dietrich, … Diva, ma donna vera, con le sue fragilità, le sue invidie, il suo realismo… Quando scoppia il sonoro comprende che è il momento di smettere: è all’apice della sua carriera, si ritira. Il suo è un tramonto dorato, con qualche rimpianto, un po’ di malinconia…”.

Anna Passanisi

Briosa e divertente la seconda figura di Lory Mari, trentasette anni, nel 1945 che con la sua storia rievoca anche il cafè-chantant, prima del cinema. “Perché Lory nasce in teatro figlia di teatranti. E si esibisce, giovanissima, nel varietà, nei numeri da chantosa. L’incontro con il cinema è dovuto al caso. Lory non è una vera diva, forse non lo è mai diventata. Ha il teatro nel sangue, ma il cinema la attrae con il fascino di un’arte nuova, con i suoi guadagni, con la popolarità… Quando può torna al suo primo amore, al teatro, ma ormai l’ingranaggio del cinema la travolge. Interpreta tutto quanto le offrono: film strappalacrime con ragazzine malate, sedotte e abbandonate; pellicole comiche…”

Uno spettacolo sullo stile “amarcord”, che immerge nelle atmosfere degli anni 20-30, ricche di fascino misterioso per il rivoluzionario effetto scenico di celluloide che regalava alle generazioni del tempo momenti di evasione e speranza in un mondo permeato da difficoltà esistenziali e conflitti ideologici. Apprezzabile la regia di Gianni Salvo ed alla fine applausi del pubblico per Anna Passanisi e Paolo Guagenti.

Scheda

Il teatro del silenzio

testi di Vito Molinari
regia Gianni Salvo
musiche dal vivo eseguite da Pietro Cavalieri
con Anna Passanisi (Gloria Ladys e Lory Mari)
Paolo Guagenti (attacchino in bicicletta)
costumi Sorelle Rinaldi
luci e fonica Simone Raimondo
produzione Associazione Città Teatro

Piccolo Teatro della Città
sabato 12 Gennaio ore 21
domenica 13 Gennaio ore 18

di Michele Minnicino 20315 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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