Presentata la nuova attività 2019/2020 del “Brancati” e del “Piccolo” di Catania

Tuccio Musumeci, Orazio Torrisi e David Coco (Foto di Dino Stornello)

Trent’anni di teatro, di produzioni originali, di tournée nazionali e di grandi progetti. Questo e tanto altro – alla presenza di quasi tutti gli artisti, registi e collaboratori dell’intera stagione – è stato illustrato, nel corso di una corposa conferenza stampa, lo scorso sabato, da Orazio Torrisi, che ha elencato il programma delle attività del Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale per la Stagione 2019-2020 (Stagione del Trentennale), ovvero le stagioni del Teatro Brancati, del Piccolo Teatro della Città e tutte le novità relative alle attività del Teatro della Città.

Il Teatro della Città di Catania compie quest’anno trent’anni e per festeggiarli inaugura una variegata stagione teatrale forte sia del riconoscimento del Mibac, quale centro di produzione teatrale, sia dei tanti progetti di collaborazione con partner nazionali e internazionali.
“I trent’anni – ha ribadito Orazio Torrisisono trascorsi nel segno della memoria e nella consapevolezza che solo rispettando l’eredità della tradizione è possibile guardare al futuro e aprirsi alla drammaturgia contemporanea e all’innovazione per soddisfare i gusti di tutto il nostro pubblico”.

Orazio Torrisi (Ph. Dino Stornello)

Orazio Torrisi, con l’intervento dell’assessore comunale alla Cultura Barbara Mirabella, di Tuccio Musumeci che aprirà il cartellone del “Brancati”, Pippo Pattavina, Guia Jelo, Angelo Tosto Miko Magistro, Carlo Ferreri, Nicola Alberto Orofino e di tanti altri protagonisti dell’imponente attività artistica programmata, ha illustrato quindi una ricchissima programmazione con più di quaranta spettacoli, tra gli undici della XII Stagione del Teatro Vitaliano Brancati, palcoscenico da sempre dedicato al teatro di tradizione con la direzione artistica di Tuccio Musumeci, le diciotto proposte nei vari percorsi che si avvicenderanno sulle tavole del Piccolo Teatro della Città, i fuori abbonamento di teatro-danza, le fiabe per i più piccoli, i matinèe pensati ad hoc per i ragazzi delle scuole e la fitta collaborazione con l’Università di Catania per gli incontri con gli autori e gli attori con gli studenti e un interscambio continuo di proposte e attività. 

Tuccio Musumeci in “Gli industriali del ficodindia

Il debutto è previsto il prossimo giovedì 24 ottobre, con “Gli industriali del ficodindia” di Massimo Simili. In scena Tuccio Musumeci nei panni del ragioniere Scillichenti. A seguiren la black comedy contemporanea, firmata da Roberto Alajmo, “Chi vive giace” (14 novembre), diretta dal regista Armando Pugliese e le musiche di Nicola Piovani. In scena David Coco e Roberta Caronia nei panni dei protagonisti. Il 28 novembre, “Variazioni sul varietà” di Pietro Piovani: ad animare lo spettacolo Dodo Gagliard e Fabia Salvucci con un gruppo di musicisti che suonerà dal vivo.
Dopo la pausa natalizia, si riparte il 9 gennaio con “Questi fantasmi” di Eduardo De Filippo, diretta da Armando Pugliese. Il 16 gennaio “Enrico IV”, omaggio al più grande drammaturgo siciliano con il Progetto Pirandello: Miko Magistro sarà il protagonista, firma la regia Nicola Alberto Orofino. Il 30 gennaio ancora Pirandello con la commedia “Il piacere dell’onestà” diretta da Antonio Calenda. Nel ruolo di Angelo, Pippo Pattavina. A chiudere il progetto Pirandello sarà “L’uomo, la bestia e la virtù” (20 febbraio), per la regia di Carlo Ferreri. 

Locandina “Brancati”

Ottavo appuntamento con “Mimì – Da Sud a Sud” sulle note di Domenico Modugno . In scena, dal 12 marzo,  il cantattore ennese Mario Incudine. L’incursione nella drammaturgia internazionale porta la firma di Arthur Miller con la pièce “Erano tutti miei figli” diretta da Giuseppe Dipasquale, dal 16 aprile. A chiudere la stagione, il 7 maggio, sarà la commedia “San Giovanni decollato” di Nino Martoglio: protagonisti Tuccio Musumeci e Guia Jelo. Fuori abbonamento, a grande richiesta tornerà la commedia “Filippo Mancuso e Don Lollò”,  scritta da Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale per assecondare il genio comico di Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina.

Le stagioni del “Piccolo”

Di qualità ed anch’essa ricca la programmazione del Piccolo Teatro della Città (in via Ciccaglione, 29), suddivisa tra la 54^ stagione del “Piccolo” e le due sezioni Teatro Civile e Nuovoteatro. Si partirà  il 28 dicembre con la favola noir “Barbablù” di Costanza Di Quattro, per la regia di Moni Ovadia. Interprete Mario Incudine.  L’ 8 febbraio, il dramma “Ziq è sulla spiaggia” di Lina Maria Ugolini. Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna sono gli interpreti dello spettacolo “Il teatrino delle meraviglie” di Miguel de Cervantes, ideato da Gianni Salvo, in calendario per il 21 febbraio.  “Il Racconto dell’Ancella”, tratto dal romanzo distopico The handmaid’s tale della canadese Margaret Atwood, andrà in scena dal 28 febbraio con la regia di Graziano Piazza. Il 5 marzo, un’amara riflessione sul mondo della recitazione e sulla solitudine con “L’ultima recita dell’attore Attilio Vecchiatto” diretto da Armando Pugliese. In scena Andrea Tidona e Carla Cassola. L’omaggio all’attore e autore tedesco Karl Valentin è alla base dello spettacolo “Io, Karl Valentin” diretto da Gianni Salvo e interpretato da Angelo Tosto. La pièce sarà in scena dal 15 maggio. A chiudere la sezione sarà lo spettacolo “Rumori fuori scena” diretto da Francesca Ferro (20 maggio). Come un esperimento sociale si configura lo spettacolo “Deadbook – La schiera”, scritto e diretto da Francesco Maria Attardi in scena dal 23 ottobre, che inaugura la sezione Nuovoteatro. Gli interpreti, nei panni di una “schiera” di sconosciuti, sono vittime di un meccanismo perverso e costretti a eliminarsi l’un l’altro, attraverso un sadico gioco di click e like, come in un social network. Il mito di Medea, riscritto da Laurent Gaudé è al centro della pièce “Medea Kali”, in scena dal 23 novembre, diretta da Beno Mazzone con Viviana Lombardo. Mein Kampf kabarett” di George Tabori, sarà in scena dal 7 dicembre. Firma la regia Nicola Alberto Orofino. Scritto e diretto da Saverio La Ruina, lo spettacolo “Mario e Saleh”, in scena dal 21 dicembre. Sempre Saverio La Ruina sarà  presente con la pièce “Dissonorata – Un delitto d’onore in Calabria”, dal 21 marzo. A seguire “Family Day “ di Nicola Alberto Orofino, in scena dall’1 aprile. Chiude il percorso Nuovoteatro la pièce “SanguMeu”, scritto e diretto da Giuseppe Argirò che ne è anche interprete (24 aprile).

Le proposte per la Stagione 2019-2020 Ragazzi, con gli spettacoli per le scuole prevedono sei appuntamenti che andranno in scena al Piccolo Teatro della Città la domenica pomeriggio. Tra le proposte la rappresentazione di Colapesce – Il re del Mare di Ezio Donato, dedicata all’eroe anfibio che si sacrifica per reggere la Trinacria; Il Raccontafiabe di Luigi Capuana, adattato da Federica Bisegna con la regia di Vittorio Bonaccorso che cura anche la messinscena di Il vestito nuovo dell’imperatore di Gianni Rodari. Uno spettacolo, quest’ultimo, che farà parte di un più ampio omaggio a Gianni Rodari che comprende anche l’incontro-laboratorio (il 20 febbraio 2020) in collaborazione con Libò libreria dei ragazzi e degli errori, condotto da Lina Maria Ugolini “Un teatrino di luce – istallazione per una scena fantastica”.

La stagione Ragazzi

In calendario poi una storia sul rispetto per l’ambiente, dal titolo Nel regno di Re… ciclaggio e la fiabe Isidoro e le tre Melarance con Fabio Guastella, Luca Iacono e Anita Indigeno. Immancabili poi le fiabe musicali dirette da Gianni Salvo, con la novità Pippi Calzelunghe, dedicato all’eccezionale bambina protagonista del romanzo di Astrid Lingren nella scrittura teatrale di Domenico Carboni e il fuori abbonamento La tartaruga e la lepre malandrina, drammaturgia originale di Lina Maria Ugolini tratta da Esopo con le musiche di Pietro Cavalieri, pronta a replicare il successo della scorsa stagione.

Oltre alla Stagione per Ragazzi, il Teatro della città – Centro di Produzione Teatrale propone un ricco repertorio di fiabe e di spettacoli pensati appositamente per le scuole cui sono dedicati matinèe nonché laboratori originali e incontri condotti da autori, attori e registi. Tra le proposte più apprezzate le fiabe Alice nel  paese delle meraviglie, Il principe ranocchio e La bella addormentata nel bosco: tutte fiabe tratte dalla tradizione e riproposte nella versione musicale dalla penna di Domenico Carboni e l’inconfondibile regia di Gianni Salvo.

L’assessore Barbara Mirabella e Orazio Torrisi (Ph. Dino Stornello)

Pensati per le Scuole Superiori di primo e secondo grado, sono invece gli spettacoli che traggono ispirazione dal mito (Edipo Seh, uno scherzo da Sofocle con Andrea Tidona, regia di Carla Cassola, e Odissea Penelope da Omero di Giuseppe Argirò, con Iaia Forte). Immancabile tra le proposte per i ragazzi, gli spettacoli tratti da Pirandello come Centomila, Uno, Nessuno, scritto e diretto da Giuseppe Argirò con Giuseppe Pambieri (interprete anche dell’omaggio a Leopardi, L’infinito Giacomo) a I fantasmi di Pirandello, adattamento di Andrea Tidona. Completano la carrellata gli spettacoli di danza e teatro danza Home Alone di Balletto di Roma e L’altro figlio della Compagnia Città Teatro.

Il Teatro della CittàCentro di Produzione Teatrale, forte dell’esperienza trentennale in ambito teatrale (drammaturgico, registico, attoriale), ha poi annunciato un’importante novità: la nascita della Scuola d’Arte Drammatica del Mediterraneo cheaprirà i battenti nel mese di novembre. Dizione, Recitazione, Danza. E poi, ancora, mimo, canto, educazione musicale e storia del teatro saranno le principali materie trattate durante il corso professionale che perseguirà gli obiettivi formativi e didattici nel campo della promozione umana e psicologica, nel campo della formazione culturale e in quello della creazione e sviluppo di abilità concrete e spendibili. La Scuola d’Arte Drammatica del Mediterraneo sarà articolata in corsi della durata triennale e potranno essere ammessi alla frequenza, previo esame, i giovani che abbiano conseguito un diploma di scuola media superiore. A condurre le lezioni saranno artisti dalla comprovata fama nazionale, legati al Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale. Parallelamente all’avviamento della Scuola d’Arte Drammatica, saranno avviati laboratori di perfezionamento per giovani attori già diplomati e con qualche anno d’esperienza lavorativa, allo scopo di ampliare le loro conoscenze sul teatro e sulle altre forme sceniche. 

Il Teatro della Città – Centro Produzione Teatrale, nel 2018, ha istituito la Rete di organismi teatrali BeyontheSUD (Betsud) di cui è capofila e che comprende il Teatro Libero Palermo – Centro di Produzione Teatrale, Scena Verticale (Castrovillari), Teatro Koreja – Centro di Produzione Teatrale (Lecce), Nuovo Teatro Sanità (Napoli). A seguito dell’aggiudicazione del Bando “Boarding pass plus” promosso dal Mibac, l’ente catanese è stato, dal novembre 2018, il coordinatore dell’omonimo progetto nato per creare nuovi modelli di gestione e produzione delle imprese culturali italiane in ambito internazionale e per favorire lo sviluppo di carriere di giovani artisti e operatori under35 in un contesto internazionale. Nell’ambito di BetSud che, per il primo anno ha individuato come partner internazionali, Centro culturale San Martín, Panorama Sur e Associación para el Teatro Latinoamericano di Buenos Aires (Argentina) e il festival Cena Brasil Internacional, Complexo Duplo e Complexo Sul  di Rio de Janeiro (Brasile), sono state realizzate due importanti produzioni teatrali nate dalla collaborazione tra artisti, drammaturghi, registi italiani, argentini e brasiliani e che, dopo il debutto a Napoli, e le messinscena a Lecce, Buones Aires, approderanno in Sicilia la prossima settimana prima al Teatro Libero di Palermo e poi per due serate al Piccolo Teatro della Città.

Nicola Alberto Orofino e Miko Magistro (Foto Dino Stornello)

In particolare, sabato 19 ottobre, alle ore 21 andrà in scena “Una storia di impossibilità” di Fabio Pisano, con la regia di Agostina Luz Lopez e la produzione esecutiva di Alice Ferranti (in scena Claudio Boschi, Barbara Giordano e Fabrizio Martorelli), mentre domenica 20 alle ore 18, sarà la volta di “E la nave va” drammaturgia di Diogo Liberano, traduzione italiana di Letizia Russo, regia di Carmelo Alù, produzione esecutiva Jonathan Bertolai (con Francesca Farcomeni, Domenico Macrì e Marco Quaglia).

Le collaborazioni con gli enti teatrali nazionali e internazionali continuano fitte e, in queste settimane hanno visto il Teatro della Città impegnato nell’ambito di Italian Focus 2019 ad Atene, un’iniziativa nata dalla collaborazione del Teatro d’Arte Karolos Koun con alcuni enti teatrali italiani, che ha inaugurato un programma di cooperazione triennale (2019-2021) in campo culturale tra Italia e Grecia e che, attraverso interscambi, collaborazioni e coproduzioni, si prefigge lo scopo di valorizzare, promuovere e sostenere la produzione teatrale e la drammaturgia contemporanea di entrambi i Paesi.

I pupi dei Fratelli Napoli

Inoltre, il Teatro della Città – Centro di Produzione, nell’ottica del recupero del patrimonio immateriale rappresentato dal Teatro della tradizione siciliana e dall’Opera dei Pupi per tramandarlo ai giovani e preservarlo dall’oblìo, nel corso della stagione, continuerà la collaborazione con la Marionettistica Fratelli Napoli già proficuamente avviata da qualche tempo con il progetto sullo spettacolo Pipino il breve, per pupi e attori. L’Opera dei Pupi. 

di Maurizio Sesto Giordano 628 Articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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