“Greetings from Austin”, su Sky Arte il 10 giugno docu film di Vittorio Bongiorno sul gruppo rockabilly siciliano Don Diego Trio

Vittorio Bongiorno © 2018 (ph. Matteo Mangherini)

Nel consueto appuntamento dedicato alla musica rock pop, mercoledì 10 giugno Sky Arte (canali 120 e 400 di Sky) ospiterà in prima visione tv due dei docu-film realizzati da Vittorio Bongiorno, regista e scrittore nato a Palermo ma trapiantato a Bologna, già protagonista dell’edizione 2019 del BIografilm Festival – International Celebration of Lives. Si partirà alle ore 23.00 con “Greetings from Austin” – il documentario che racconta l’avventura del Don Diego Trio, gruppo rockabilly siciliano nominato “Best Rockabilly Group” al festival Ameripolitan di Austin, in Texas, e a seguire “Songs with Other Strangers”, un incredibile progetto che ha riunito, per un unico tour, alcuni tra i più grandi musicisti della scena mondiale, tra i quali Manuel Agnelli, John Parish, Hugo Race e Cesare Basile. I film andranno in replica a partire dall’11 giugno alle ore 14.30 e nelle settimane successive.

La Sicilia vera di un giovane bugiardo… Una storia di mafia e beat generation”, così la scrittrice e giornalista Fernanda Pivano descriveva, sulle pagine del Corriere della Sera, una delle prime opere di Vittorio Bongiorno, “Il bravo figlio” (Rizzoli 2006), nel quale le vicende di Nino Scialoja, figlio di un magistrato, si snodano nella Palermo degli anni 90’, teatro e personaggio della narrazione, una città dalle infinite contraddizioni, tra la voglia di riscatto del giovane protagonista e la necessità di stare alle regole del gioco. Il legame con Palermo e la sua terra resiste agli anni bolognesi e che fa da sfondo e spesso anche da protagonista alle opere e alla visione e interpretazione delle storie in molte delle sue opere. Sapori, odori e tradizioni siciliane tornano anche in “Il Duka in Sicilia” (Einaudi Stile libero, 2011), che, partendo dalla vera esibizione di Duke Ellington a La Favorita di Palermo per il mitico Festival Palermo Pop 70, racconta, come a Jato, piccola cittadina di provincia immaginaria, viene accolta la presenza del jazzista americano. Nel libro, che è “la scoperta di un moderno cantastorie” come viene descritto nella quarta di copertina di Einaudi, si intrecciano le vicende di personaggi e tradizioni siciliane, permeate dalla veracità di una piccola realtà di paese, in cui a prevalere è l’arte di arrangiarsi.

Ma la passione costante nella sua opera è quella per la musica, che dalle pagine dei suoi libri ha preso vita nei docu-film, narrazioni che rivelano il lato umano degli artisti, tra aneddoti e aspetti che altrimenti rimarrebbero nascosti, con la sua straordinaria capacità di tenere lo spettatore incollato allo schermo. Dopo il debutto con “Buia era la notte” (2010) viene scelto nel 2016 da Zucchero per seguirlo nello straordinario tour di 11 concerti raccontato poi nel documentario ZUCCHERO: NUDO E CRUDO, parte di “WANTED” (The Best Collection), il cofanetto speciale con il meglio di oltre 30 anni di musica di Zucchero.

Tra i documentari scelti da Sky Arte per raccontare il talento di Vittorio Bongiorno c’è GREETINGS FROM AUSTIN, la storia dell’avventura del Don Diego Trio, una band rockabilly siciliana, che finisce nella cinquina finalista nella categoria “Best Rockabilly Group” al festival Ameripolitan di Austin, in Texas. Qui sfideranno i migliori musicisti americani nell’attività che meglio sanno fare: i cowboy con chitarre fiammeggianti. Dovranno dimostrare di saper suonare meglio degli altri ma soprattutto di avere le celebri “palle di acciaio”.

Il film è una storia di musica e passione, ma anche dello scontro tra due mondi distanti che, grazie a Don Diego, si incontrano: l’immaginario del Far West, della Frontiera e di un’America di provincia, e la sicilianità di Diego, il risultato di continui miscugli di diverse influenze culturali che si fondono in una ballata d’amore e passione.

Nel febbraio 2017, per dieci giorni, il trio ha girato intorno a Austin mangiando tacos roventi e pollo fritto, aspettando il magico momento della premiazione. Nello storico Paramount Theater, il Maestro di Cerimonie Dale Watson, padrino del festival che supporta le radici della country music (Western swing, honky-tonk, rockabilly, outlaw), ha presentato il miglior gruppo in ogni categoria. Tra jeans dal risvolto perfetto, tatuaggi di pin-up anni ’50 e capelli imbrillantinati, Don Diego porta con sé un pezzo della sua Sicilia alla conquista del West.

Il film ha esordito al Taormina Film Festival nel 2018, ha vinto il Premio Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai) 2018, e lo scorso marzo 2020 è arrivato in finale al Lake Travis Film Festival 2020 di Austin.

Non è mai facile trovare in Italia documentari che abbiano un forte carattere nazionale, uno sguardo internazionale e un’anima orgogliosamente indipendente.afferma il Direttore di Sky Arte Roberto PisoniA questi insoliti talenti, Greetings from Austin e Songs With Other Strangers di Vittorio Bongiorno aggiungono anche una passione autentica per la musica. Difficile immaginare un palcoscenico più ideale di Sky Arte”.

L’altro documentario di Bongiorno in onda a seguire sempre su Sky arte è SONGS WITH OTHER STRANGERS. È l’ottobre del 2010 quando nove affermati musicisti danno vita a un esperimento di successo: i protagonisti sono John Parish, produttore di PJ Harvey; Hugo Race, ex Bad Seeds; Steve Wynn dei Dream Syndicate. E poi ancora il poeta punk Cesare Basile, Manuel Agnelli e Rodrigo d’Erasmo degli Afterhours, Stef Kamil Carlens ex dEUS, e Marta Collica e Giorgia Poli, componenti fisse nella band di Parish. Per qualche giorno si ritrovano a provare in vista del tour tra Ravenna, Torino, Firenze e Roma. Qualcuno si era già incontrato in passato ma non avevano mai suonato tutti insieme prima. Sul palco non c’è un solo frontman ma una performance unica nel suo genere che li vede scambiarsi anche gli strumenti. Tutto esaurito ai concerti e i nove amici promettono di rifarlo, magari per incidere un album.

Per quasi dieci anni rimasto dentro un hard-disk, il rockumentary ha visto finalmente la luce al festival Seeyousound di Torino nel gennaio 2019. Autoprodotto insieme al partner di sempre Stefano Mazzoni, filmmaker e DoP bolognese, il documentario raccoglie 62 ore filmate e più di tre anni di montaggio. Per quasi dieci anni gli “Strangers” si sono ripromessi di fare un disco, un altro tour, ma non sono mai riusciti a trovare il tempo e l’occasione per farlo.

SKY ARTE (canali 120 e 400 di SKY)

Mercoledì 10 giugno, ore 23.00

Greetings from Austin

Songs With Other Strangers

VITTORIO BONGIORNO – BIOGRAFIA

Vittorio Bongiorno è uno scrittore, musicista e regista nato a Palermo nel 1973. Ha esordito giovanissimo con il romanzo “La Giovane Holding” (Comix, 1997), il noir psichedelico “In Paradiso” (DeriveApprodi, 2001) e il romanzo di formazione “Il Bravo figlio” (Rizzoli, 2006), ricevendo una lusinghiera recensione da Fernanda Pivano sul Corriere della sera. Nel 2011 è stato pubblicato il romanzo “Il Duka in Sicilia” (Einaudi Stile libero, 2011).

Ha scritto la sceneggiatura “Il Duka” (Premio Sacher, 2003), pubblicata come racconto su Alias-il manifesto, e “Alma” (premio miglior sceneggiatura al BAFF 2010). Ha scritto e diretto i documentari: “Buia era la notte” (2010), “Zucchero: Nudo e Crudo (Naked & Raw)” (2017), “Greetings From Austin” (2018) e “Songs With Other Strangers” (2019).

 Ha collaborato al magazine musicale Il Mucchio Selvaggio e il manifesto.

Il libro “City blues: Los Angeles, Berlino, Detroit – Musica, persone, storie” è stato pubblicato da EDT nel 2016.

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